Berberina
Introduzione
Nel vastissimo mondo della medicina tradizionale e della fitoterapia clinica, l'alcaloide Berberina ha trovato spazio nella prevenzione e nel trattamento di molteplici disturbi.
Isolata a partire da differenti piante medicinali, come l'Hydrastis Canadensis, la Berberis aristata ed altre, la berberina è stata tradizionalmente utilizzata come antiemorragico, come antisettico, come antipertensivo e nel trattamento di alcune patologie infettive e parassitarie con evidenti manifestazioni dermatologiche.
La medicina moderna ha ampliato le potenzialità di questo principio attivo evidenziandone altre interessanti proprietà, tra le quali alcune di interesse antiaging e cosmetologico.
Le potenzialità della Berberina
Seppur non sempre avvalorate da evidenze cliniche degne di nota, i vari studi sperimentali, nonché l'esperienza clinica, avrebbero riconosciuto nell'uso della Berberina potenzialità:
- Antisettiche, nei confronti di patologie gastroenteriche;
- Ipolipidemizzanti;
- Antiobesigene;
- Antinfiammatorie;
- Antipertensive;
- Vasoprotettrici.
Alle suddette si aggiungerebbe quella antitumorale, come osservato esclusivamente in ambito sperimentale, negli ultimi tempi.
Soprattutto in questo caso la necessità di studi più accurati risulterebbe fondamentale.
I meccanismi molecolari della Berberina
Le interessanti ricerche effettuate in ambito molecolare hanno in parte chiarito i meccanismi di azione di questo principio attivo.
Più precisamente, la Berberina sembrerebbe:
- Interagire direttamente con il DNA, regolando l'espressione di geni coinvolti nei meccanismi di proliferazione e differenziazione cellulare;
- Regolare il ciclo cellulare, controllando sia i meccanismi proliferativi che quelli apoptotici di morte programmata;
- Inibire l'espressione e l'attività di alcuni enzimi, come le ciclossigenasi, coinvolti nella sintesi di mediatori della flogosi, quindi in parte responsabili dei danni indotti dalla persistenza di processi infiammatori;
- Controllare la sintesi di vitamine del gruppo B, in particolare dei folati;
- Controllare l'attività delle telomerasi, enzimi coinvolti nella regolazione della longevità cellulare;
- Inibire l'attività di numerosi enzimi come le NOX, coinvolti nel danno ossidativo indotto dalle specie reattive dell'ossigeno;
- Aumentare l'espressione dei recettori per le LDL, riducendo così il rischio ateromasico legato all'iperlipidemia sostenuta per lo più da lipoproteine piccole e dense;
- Migliorare il profilo glicemico ottimizzando il flusso energetico cellulare e l'attività ormonale dell'insulina;
- Inibire l'attività di alcuni enzimi come le MAO, coinvolti nella degradazione di neurotrasmettitori. pertanto associabili a disturbi della sfera psichiatrica.
La Berberina in medicina antiaging e cosmetologia
Molti dei suddetti meccanismi molecolari giustificherebbero l'utilità della Berberina in ambito antiaging e cosmetologico.
Più precisamente l'uso di Berberina, soprattutto se associato ad altri principi attivi, potrebbe contrastare il danno ossidativo indotto dai ROS e dai raggi UV, proteggendo le strutture cellulari cutanee dalla degenerazione cellulare e dal tanto temuto photoaging.
A tal proposito alcuni studi suggeriscono l'utilità della Berberina nel regolare la sintesi di melanina, rendendola pertanto un possibile rimedio anche in corso di discromatismi cutanei.
Altrettanto interessanti potrebbero essere le applicazioni della Berberina nel controllo della longevità cellulare, vista la capacità dello stesso principio attivo di controllare l'attività della telomerasi.
Le medesime attività molecolari giustificherebbero l'efficacia della Berberina nel facilitare i processi di guarigione delle ferite, da un lato contrastando l'evento emorragico e dall'altro evitando la sovrapposizione di patologie infettive.
In linea con l'attività antitumorale precedentemente descritta, esistono in letteratura alcune evidenze, ancora solo sperimentali, che attribuirebbero alla Berberina un'attività di controllo nei confronti della proliferazione di cellule di melanoma.
Nonostante le importanti potenzialità, mancano ancora studi in grado di supportare l'uso routinario e clinico di questo principio attivo.
Sarebbe inoltre opportuno ricordare, viste le potenzialità cosmetologiche della Berberina, l'azione fotosensibilizzante osservata in seguito all'applicazione topica in gel di questo principio attivo.
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