Il gesto d'amore più prezioso per la tua pelle

Beta-Carotene e fumo

Beta-Carotene e fumo

Introduzione

Il Beta-Carotene è una molecola appartenente alla vastissima famiglia dei carotenoidi, pigmenti di colore giallo, arancio e rosso molto presenti nel mondo vegetale.
Assunti prevalentemente attraverso la dieta, i carotenoidi, quindi anche il Beta-Carotene, vengono assorbiti dalla mucosa enterica e veicolati nel torrente circolatorio attraverso lipoproteine note come chilomicroni.
Queste lipoproteine trasportano parte dei carotenoidi direttamente al fegato, dove vengono biotrasformati nella forma biologicamente attiva della Vitamina A.
Per questo motivo il Beta-Carotene e gli altri carotenoidi vengono anche definiti Provitamina A.
Dal punto di vista biologico queste molecole rientrano:

  • Nel sistema di difesa antiossidante, espletando sia una diretta azione antiossidante che un'attività rigeneratrice nei confronti degli altri elementi del pull di antiossidanti endogeni;
  • Nella modulazione dell'attività del sistema immunitario, ottimizzando la capacità dello stesso di rispondere all'attacco delle specie patogene;
  • Nella modulazione della normale attività biologica, regolando l'espressione di fattori di trascrizione direttamente coinvolti nel controllo dei processi di proliferazione e differenziazione cellulare;
  • Nel controllo di altre attività biologiche attraverso azioni simil-ormonali non ancora del tutto caratterizzate.

Beta-Carotene e fumo

Nonostante l'imponente attività antiossidante, immunomodulante e citoprotettiva, l'efficacia protettiva del Beta-Carotene nei confronti della salute dei fumatori è ancora molto controversa.
Infatti, se da un lato, nei soggetti non fumatori, l'uso adeguato di Beta-Carotene contribuirebbe a salvaguardare l'integrità funzionale e strutturale dell'apparato cardiovascolare, nonché a proteggere il sistema immunitario da eventuali alterazioni, dall'altro una specifica supplementazione non sembrerebbe apportare alcun vantaggio nella prevenzione di patologie oncologiche-fumo correlate.
In diversi studi, anche statisticamente significativi, concentrazioni ematiche superiori di Beta-Carotene nei fumatori non avrebbero apportato alcun beneficio nel tasso di incidenza, di progressione o di miglioramento del decorso clinico di patologie oncologiche fumo-correlate, come quelle del polmone.
Non solo, dosaggi eccessivi di Beta-Carotene, secondo alcune evidenze europee, risulterebbero addirittura correlati a un incremento del rischio di patologie oncologiche del polmone nei forti fumatori.
Un risultato simile è stato osservato anche nello studio statunitense CAROT, nel quale la combinazione di 30 mg giornalieri di Beta-Carotene e 25.000 UI di retinolo in soggetti fumatori, ex fumatori o esposti professionalmente all'amianto, avrebbe determinato un incremento dell'incidenza di cancro al polmone, nei successivi sei anni, di circa il 16%.
Queste evidenze, decisamente allarmanti ed apparentemente contro tendenza, limiterebbero fortemente l'uso dei Carotenoidi come possibile supplemento nutrizionale nei fumatori.
Rimarrebbe tuttavia da chiarire il meccanismo attraverso il quale la combinazione di alte dosi di Beta Carotene e fumo di tabacco induce un aumentato rischio oncologico.
Al momento le ipotesi più accreditate vedrebbero come protagonisti da un lato la potenziale tossicità dell'eccessiva attività antiossidante del Beta-Carotene, con conseguenti alterazioni del normale turn-over cellulare, e dall'altro l'elevata sensibilità di questa molecola all'azione ossidante del fumo di sigaretta, che la trasformerebbe in un forte ossidante.
Si attendono pertanto ulteriori riscontri in merito ai meccanismi biologici.

Considerazioni

Nonostante l'azione protettiva del Beta-Carotene nei non fumatori sia ormai ben documentata e dimostrata anche da numerose evidenze sperimentali, ancora poco chiari sono gli effetti per la salute del fumatore.
Se a basse dosi, l'azione antiossidante di questa molecola potrebbe risultare potenzialmente protettiva, controllando gli effetti lesivi dei ROS sull'apparato cardiovascolare, ad alte dosi il Beta-Carotene, attraverso meccanismi non ancora caratterizzati, potrebbe incidere negativamente sullo sviluppo di patologie oncologiche.
Alla luce di queste evidenze, quindi, sarebbe preferibile optare verso altri protocolli di integrazione per fumatori incalliti, che escludano molecole “potenzialmente” dannose o per lo meno sospette come il Beta-Carote.
Al contrario per i non fumatori, il Beta-Carotene rimane un nutriente prezioso, dotato di spiccata attività antiossidante e citoprotettiva, il cui adeguato consumo risulterebbe pertanto auspicabile all'interno di una dieta sana e bilanciata.

Bibliografia