Fai il quiz

Ringiovanire il viso con il proprio grasso? Negli Stati Uniti è boom

Prelevare grasso da una parte del corpo e usarlo per restituire volume al viso: l'idea non è nuova, ma negli Stati Uniti sta conoscendo una forte crescita. Nel 2025 gli interventi di lipofilling facciale sono passati da 24.605 a 34.117: quasi 9.500 in più, pari al 39%, secondo il nuovo rapporto dell'American Society of Plastic Surgeons (ASPS). 1

Per chi vede guance e tempie svuotarsi, la promessa è comprensibile: recuperare pienezza usando un tessuto del proprio corpo. Ma quanto rimane davvero del grasso trasferito? E dove finisce il lavoro di una crema e comincia quello della chirurgia?

Il lipofilling cresce più del lifting

Nel rapporto sui dati 2025, pubblicato nel 2026, il lipofilling del viso registra la crescita percentuale più alta fra gli interventi chirurgici elencati. Aumentano anche il lifting della fronte (+29%), quello del collo (+21%) e la blefaroplastica (+19%). Il lifting del viso sale del 13%. 1

Variazioni 2024–2025: lipofilling viso +39%, lifting fronte +29%, collo +21%, blefaroplastica +19%, lifting viso +13%.
Selezione di 10 interventi. Percentuali ASPS; confronto con il 2024 riportato nello stesso rapporto. 1

Precisazioni

Il lipofilling del viso è l'intervento di chirurgia estetica in più rapida ascesa ma non è quello più eseguito.

La liposuzione resta prima per numero di procedure, seguita dalla mastoplastica additiva con protesi. Il lipofilling facciale si colloca molto più in basso nella classifica assoluta.

I cinque interventi più praticati: liposuzione 317.196; mastoplastica con protesi 304.234; addominoplastica 173.251; mastopessi 156.131; blefaroplastica 118.978.
I primi cinque interventi chirurgici per numero stimato negli Stati Uniti nel 2025. 1

Tra i trattamenti mini-invasivi resta invece al primo posto la tossina botulinica, seguita dai filler all'acido ialuronico. Sono categorie diverse: questi dati non dimostrano che il grasso stia sostituendo i filler, né descrivono automaticamente le scelte dei pazienti italiani. 1

Perché il viso perde volume?

Con l'età cambia più della superficie cutanea. Il grasso del viso è distribuito in compartimenti che possono modificarsi in modo diverso; cambiano anche il supporto osseo, i legamenti e la pelle. Per questo un volto può apparire più scavato in alcuni punti e più pesante in altri. Anche un dimagrimento importante può rendere evidente la perdita di pienezza. 2

Il lipofilling interviene sul volume trasferendo grasso autologo, cioè della stessa persona. Il chirurgo lo preleva da una zona donatrice, lo prepara e lo inserisce nelle aree da correggere. È un intervento chirurgico, con una fase di prelievo e una di innesto. Una parte del tessuto si integra; un'altra viene riassorbita. 3

Le quattro fasi concettuali: prelievo, preparazione, trasferimento e integrazione del grasso.
Il risultato dipende anche da quanto tessuto riesce a sopravvivere dopo il trasferimento.

Guance, tempie e altre zone del volto richiedono valutazioni specifiche. Il lipofilling del seno segue lo stesso principio, ma volumi, obiettivi e rischi locali cambiano: i risultati di una regione non si possono trasferire automaticamente a un'altra.

Quanto dura? Il punto è quanto grasso attecchisce

I risultati del lipofilling possono mantenersi per anni, ma non tutto il grasso trasferito sopravvive. Una parte viene riassorbita nei primi mesi; quella che attecchisce si integra nei tessuti e può persistere a lungo. Per questo, se il volume ottenuto è insufficiente, può essere necessaria una seconda seduta. 3

Il risultato dei primi giorni comprende anche il gonfiore. Per valutare quello più stabile possono servire fino a sei mesi: è il tempo di assestamento, non la durata dell'effetto. Successivamente, dimagrimento e invecchiamento possono modificare l'aspetto del viso anche quando il grasso innestato è ancora presente. 4 5

Quanto grasso rimane, quindi? Una meta-analisi di 27 studi e 1.011 pazienti ha stimato un volume conservato medio del 47%, circa la metà di quello iniettato. I valori nei diversi studi andavano dal 26% all'83%, con tempi medi di controllo fra 3 e 24 mesi. È una variabilità ampia, che dipende anche dalle tecniche e dai metodi di misurazione: non permette di prevedere il risultato del singolo paziente. 6

E nei glutei?

Anche il lipofilling dei glutei può dare risultati duraturi. L'ASPS precisa che, dopo il trasferimento di grasso, per vedere il risultato definitivo può occorrere fino a un anno. Il volume può poi cambiare con il peso: il grasso trasferito aumenta o diminuisce come quello delle altre zone del corpo. La durata non ha quindi una scadenza fissa, e queste indicazioni non dimostrano che nei glutei sia sempre maggiore rispetto al viso. 7

Il lipofilling dei glutei, spesso chiamato Brazilian butt lift o BBL, richiede inoltre precauzioni specifiche per il rischio di embolia grassosa, potenzialmente fatale. Non è quindi una procedura sovrapponibile al riempimento di piccole zone del volto. 4

Quali rischi bisogna conoscere?

Gonfiore e lividi sono comuni e tendono a ridursi nelle settimane successive, sia nella zona trattata sia in quella del prelievo. Sono però possibili anche asimmetrie, irregolarità, infezioni e noduli dovuti alla morte di una parte del grasso innestato. 4 8

Per dare un'idea delle frequenze, una revisione su 4.577 pazienti trattati al viso, per motivi estetici o ricostruttivi, ha raccolto questi eventi: 8

ComplicanzaCasi segnalatiSul totale dei pazienti
Asimmetrie741,62%
Irregolarità della pelle140,31%
Gonfiore prolungato40,09%
Infezioni20,04%

Le percentuali si riferiscono agli eventi segnalati nei 43 studi della revisione, che possono averne registrati meno di quelli effettivi. Il gonfiore prolungato non va confuso con quello comune dei primi giorni; la tabella non comprende tutte le possibili complicanze.

Più raramente, il grasso può entrare in un'arteria e provocare complicanze molto gravi, come perdita della vista o ictus. Sono stati descritti anche decessi. Le raccolte di casi pubblicati documentano questi rischi, ma non permettono di stabilire con quale frequenza si verifichino. 9

L'ecografia può aiutare il chirurgo a vedere dove passano i vasi sanguigni e dove si trova la cannula durante il trattamento. È un aiuto alla precisione, ma non elimina i rischi. 10

La scelta del chirurgo e della struttura, la valutazione della zona da trattare e le indicazioni per il recupero sono quindi parte integrante dell'intervento. Un'improvvisa alterazione della vista dopo il trattamento richiede assistenza immediata.

Quali sono le alternative?

La scelta parte dal problema: perdita di volume, cedimento e rughe d'espressione richiedono trattamenti diversi. Si possono anche associare, senza che uno sostituisca sempre gli altri. 11

  • Filler all'acido ialuronico: permettono correzioni mirate del volume senza prelievo di grasso. Durata e comportamento dipendono da prodotto e sede; anche i filler possono causare complicanze vascolari. 12
  • Biostimolanti iniettabili: acido polilattico e idrossiapatite di calcio possono migliorare il supporto dei tessuti in indicazioni selezionate. Effetti, tempi e zone adatte non sono identici a quelli del grasso. 13
  • Tossina botulinica: agisce soprattutto sulle rughe legate all'attività muscolare; non reintegra il grasso perso. 14
  • Laser e trattamenti di resurfacing: lavorano su superficie e qualità cutanea. Non ricostruiscono i compartimenti adiposi svuotati. 15
  • Lifting chirurgico: quando prevale il cedimento, il riposizionamento dei tessuti può essere più pertinente del solo riempimento. In alcuni casi lifting e lipofilling vengono associati.

Cosmetici e integratori possono riempire il viso?

Cosmetici e integratori non possono sostituire il grasso perso da guance e tempie. Possono contribuire alla cura della pelle e, a seconda dei prodotti, migliorarne idratazione e aspetto. Una pelle più idratata può apparire più distesa, ma non equivale al recupero dei volumi profondi.

L'approccio X115 IN&OUT affianca cosmetici e integrazione nella cura della pelle. Quando l'inestetismo dipende soprattutto dalla perdita di tessuto adiposo, occorre invece valutare trattamenti capaci di ripristinare quel volume.

Per approfondire: la figura dello studio a cinque anni

Schipper e colleghi hanno seguito 12 pazienti per cinque anni. La figura mostra l'andamento del volume visibile in diverse zone del viso: la sua variazione risultava associata anche ai cambiamenti di peso. È un piccolo campione e il grafico non misura direttamente quanto grasso innestato sia sopravvissuto.

Figura originale dello studio Schipper: aree facciali misurate e variazione del volume visibile nel tempo.
Figura 2 di Schipper et al., 2025, licenza CC BY 4.0. I grafici misurano il volume visibile in millilitri rispetto a prima dell'intervento, non la percentuale di grasso sopravvissuto. Barre: intervalli interquartili; il pannello sul labbro riguarda un solo paziente. Figura estratta dal PDF senza modificare i dati. 16

Fonti e approfondimenti

  1. ASPS. 2025 Procedural Statistics Report, pubblicato nel 2026. Tabelle e metodologia, pp. 9, 14, 40.
  2. The Anatomy of the Aging Face: A Review. Facial Plastic Surgery, 2016.
  3. ASPS. Fat Injections as Dermal Fillers. Informazioni per i pazienti.
  4. NHS. Surgical fat transfer. Recupero, riassorbimento e rischi; consultato il 5 ottobre 2026.
  5. ASPS. The future of facial augmentation: A closer look at fat grafting and transfer techniques in facial plastic surgery.
  6. Lv et al. Volume Retention After Facial Fat Grafting and Relevant Factors: A Systematic Review and Meta-analysis. Pubblicazione online 2020, volume 2021.
  7. ASPS. Buttock Enhancement: Results. Durata e assestamento dopo il trasferimento di grasso; consultato il 5 ottobre 2026.
  8. Gornitsky et al. A systematic review of the effectiveness and complications of fat grafting in the facial region. JPRAS Open, 2019;19:87–97. DOI: 10.1016/j.jpra.2018.12.004.
  9. Moellhoff et al. Arterial Embolism After Facial Fat Grafting: A Systematic Literature Review. Aesthetic Plastic Surgery, 2023. DOI: 10.1007/s00266-023-03511-y.
  10. Ouyang et al. Ultrasound-Assisted Facial Autologous Fat Grafting: A Systematic Review of Perioperative Safety and Volumetric Outcomes. Aesthetic Surgery Journal, 2026. DOI: 10.1093/asj/sjag091.
  11. ASPS. Dermal Fillers: indicazioni e limiti.
  12. ASPS. Dermal Fillers: Risks and Safety.
  13. ASPS. Types of Dermal Fillers.
  14. ASPS. Botulinum Toxin.
  15. ASPS. Laser Skin Resurfacing.
  16. Schipper et al. Volume and patient satisfaction, 5 years of follow up after facial fat grafting. JPRAS, 2025;102:231–237. DOI: 10.1016/j.bjps.2025.01.052.

Trova i migliori integratori per la pelle

Quale integratore scegliere? Nel nostro comparatore puoi confrontare ingredienti, dosaggi, prezzo e qualità delle materie prime per scegliere in modo consapevole.

Confronta gli integratori →
Condividi questo articolo
Dr. Gilles Ferraresi
Autore

Dr. Gilles Ferraresi

Laureato con lode in Scienze Motorie, fondatore di My-personaltrainer.it e responsabile Ricerca & Sviluppo X115. Cura contenuti scientifici su nutrizione, integrazione, cosmetica e healthy aging.

Leggi la biografia completa

Nel 2005 fonda my-personaltrainer.it, oggi punto di riferimento in Italia per salute, benessere e alimentazione sana. Dopo gli studi in scienze e tecnologie dei prodotti dietetici, erboristici e cosmetici, dal 2011 si occupa dello sviluppo dei prodotti nutricosmetici X115®.

Nel 2025 pubblica La salute al contrario, un libro che promuove il ruolo centrale dello stile di vita nella prevenzione delle malattie e denuncia le derive di un sistema sanitario sempre più orientato a curare a ogni costo anziché a promuovere la vera salute.

Argomenti trattati
LipofillingMedicina estetica
Non sai quale integratore scegliere?
Rispondi a poche domande e confronta formule, ingredienti, dosaggi e costo giornaliero degli integratori per la pelle.
Fai il quiz
X115® - Il Gesto d'Amore più Prezioso per la Tua Pelle
Scopri Come Funziona