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Cellule della pelle ringiovanite di 30 anni: come ci sono riusciti?

Una piastra per colture cellulari accanto a un orologio, con un microscopio sullo sfondo

I ricercatori del Babraham Institute hanno ridotto di circa 30 anni l’età biologica stimata di cellule della pelle coltivate in laboratorio. Le cellule hanno anche aumentato la produzione di collagene. Il risultato è stato descritto in uno studio pubblicato nel 2022 sulla rivista eLife. 1

Gli Autori hanno utilizzato una tecnica chiamata riprogrammazione parziale, che modifica l’attività dei geni. Dopo il trattamento, le cellule hanno recuperato la propria specializzazione. 1

Come hanno ringiovanito le cellule?

L’esperimento ha utilizzato fibroblasti di tre donatori, di 38, 53 e 53 anni. Queste cellule si trovano nel derma e producono collagene, contribuendo alla struttura della pelle. 1

I ricercatori hanno fatto produrre alle cellule quattro proteine, conosciute come fattori di Yamanaka. Queste proteine regolano l’attività di numerosi geni e, se agiscono abbastanza a lungo, possono trasformare una cellula adulta in una cellula staminale. 1

In questo caso, gli Autori hanno interrotto il processo prima di arrivare alla trasformazione completa. I risultati più interessanti sono stati ottenuti con 13 giorni di riprogrammazione, seguiti da altre 4–5 settimane di coltura senza stimolare ulteriormente la produzione di queste proteine. Le cellule hanno così recuperato le caratteristiche dei fibroblasti. 1

Le fasi dell’esperimento: tre donatori, 13 giorni di riprogrammazione, 4–5 settimane di coltura e circa 30 anni in meno secondo alcuni test molecolari
Le fasi del protocollo che ha dato i risultati più interessanti. L’età è stata stimata con analisi delle cellule coltivate in laboratorio. Infografica X115 dai dati dello studio. 1

Che cosa significa «30 anni in meno»?

Per stimare l’età biologica delle cellule, gli Autori hanno analizzato l’attività dei geni e alcune modifiche chimiche del DNA, confrontando i risultati con quelli di cellule di età conosciuta. 1

Tra queste modifiche rientra la metilazione del DNA, studiata dall’epigenetica. La disposizione di questi segnali chimici cambia con l’età e può essere utilizzata per stimare l’invecchiamento cellulare. 1

Alcuni test hanno indicato un ringiovanimento di circa 30 anni; un altro metodo, basato sull’attività dei geni, ha stimato una riduzione di circa 20 anni. Il risultato cambia quindi in base al metodo di misurazione. Questi numeri riguardano le cellule analizzate e non permettono di prevedere quanti anni potrebbe perdere, nell’aspetto, il viso di una persona. 1

I risultati sul collagene e sulla riparazione

I fibroblasti trattati contenevano più collagene di tipo I e IV rispetto ai controlli. Le quantità misurate si avvicinavano a quelle delle cellule più giovani. 1

Gli Autori hanno anche creato un piccolo spazio vuoto in uno strato di cellule, per osservare quanto velocemente i fibroblasti si spostassero per occuparlo. Questo test riproduce in laboratorio una parte dei processi coinvolti nella riparazione di una ferita. La velocità migliorava in alcuni campioni, mentre in altri rimaneva invariata. 1

Dalle cellule alla pelle: le novità del 2026

Nel gennaio 2026, uno studio pubblicato su Nature Communications ha esaminato la riprogrammazione parziale direttamente nella pelle di topi. Dopo tre giorni di attivazione dei fattori di Yamanaka in una parte delle cellule dell’epidermide, i ricercatori hanno osservato cambiamenti anche nelle cellule vicine. Le ferite si richiudevano più rapidamente e si formava meno tessuto cicatriziale. 2

La ricerca ha raggiunto anche una prima sperimentazione nell’uomo. Il 9 giugno 2026, Life Biosciences ha annunciato il trattamento del primo partecipante con ER-100, una terapia sperimentale basata su tre fattori di riprogrammazione. Lo studio riguarda malattie del nervo ottico e valuta soprattutto la sicurezza del trattamento. 3

Quando potremo usarlo per ringiovanire il viso?

Non è ancora possibile indicare una data. Per utilizzare questa tecnica sulla pelle umana bisogna stabilire come controllare il processo, quanto durino gli effetti e quali siano i rischi nel lungo periodo. Una riprogrammazione eccessiva può far perdere alle cellule la propria funzione e favorire una crescita anomala. 1 2

Inoltre, nello studio dei “30 anni” gli effetti sono stati misurati dopo alcune settimane di coltura. Per sapere se possano mantenersi per mesi o anni servono osservazioni più lunghe. 1

Che cosa possiamo fare per la pelle?

Per migliorare l’aspetto della pelle abbiamo già strumenti utili. La protezione solare aiuta a prevenire l’invecchiamento precoce della pelle, mentre i cosmetici idratanti migliorano la capacità della pelle di trattenere acqua. 4 Il retinolo può attenuare le rughe sottili e migliorare la grana e l’uniformità del colorito. 5

Il metodo X115 associa la cura cosmetica all’integrazione alimentare, con formule dedicate all’idratazione, all’elasticità e alla protezione antiossidante. Abbiamo sviluppato X115® +PLUS4 con 5 grammi di collagene idrolizzato da quattro fonti e 120 mg di acido ialuronico per dose giornaliera, insieme a ceramidi, vitamine, minerali e altri attivi selezionati. 6

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Fonti e approfondimenti

  1. Gill D et al. Multi-omic rejuvenation of human cells by maturation phase transient reprogramming. eLife. 2022;11:e71624. DOI: 10.7554/eLife.71624. Comunicato del Babraham Institute sullo stesso studio.
  2. Kwak M et al. Mosaic partial epidermal reprogramming remodels neighbors and niches to refine skin homeostasis and repair. Nature Communications. 2026;17:2191. DOI: 10.1038/s41467-026-69047-2.
  3. ClinicalTrials.gov. NCT07290244: studio di fase 1 di ER-100 nelle neuropatie ottiche. Registro consultato il 16 ottobre 2026. Annuncio del primo partecipante trattato, Life Biosciences, 9 giugno 2026.
  4. American Academy of Dermatology. 11 ways to reduce premature skin aging.
  5. American Academy of Dermatology. Retinoid or retinol?
  6. X115 +PLUS4. Formula, dosi giornaliere e sistema DAY e NIGHT. Pagina ufficiale consultata il 16 ottobre 2026.
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Dr. Gilles Ferraresi
Autore

Dr. Gilles Ferraresi

Laureato con lode in Scienze Motorie, fondatore di My-personaltrainer.it e responsabile Ricerca & Sviluppo X115. Cura contenuti scientifici su nutrizione, integrazione, cosmetica e healthy aging.

Leggi la biografia completa

Nel 2005 fonda my-personaltrainer.it, oggi punto di riferimento in Italia per salute, benessere e alimentazione sana. Dopo gli studi in scienze e tecnologie dei prodotti dietetici, erboristici e cosmetici, dal 2011 si occupa dello sviluppo dei prodotti nutricosmetici X115®.

Nel 2025 pubblica La salute al contrario, un libro che promuove il ruolo centrale dello stile di vita nella prevenzione delle malattie e denuncia le derive di un sistema sanitario sempre più orientato a curare a ogni costo anziché a promuovere la vera salute.

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