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La vitamina C può “riaccendere” i geni della pelle?

Una fetta di arancia in una capsula di vetro e una pipetta, composizione illustrativa sulla ricerca dedicata alla vitamina C

La vitamina C può aumentare l’attività di alcuni geni che regolano il rinnovamento della pelle. In uno studio giapponese pubblicato nel 2025, i ricercatori hanno osservato una maggiore proliferazione delle cellule e un aumento dello spessore dell’epidermide, lo strato più superficiale della pelle. 1

Gli Autori hanno ottenuto questi risultati su tessuti umani coltivati in laboratorio. La scoperta aiuta a spiegare come agisce la vitamina C, ma non dimostra che un cosmetico possa ringiovanire la pelle modificando l’attività dei suoi geni.

Che Cosa Hanno Scoperto i Ricercatori

Gli Autori hanno coltivato un modello tridimensionale di epidermide umana, aggiungendo vitamina C al liquido che nutriva le cellule dal basso. La superficie del tessuto rimaneva esposta all’aria, come avviene nella pelle.

Dopo 7 giorni, gli strati dell’epidermide formati da cellule vive erano più spessi rispetto al controllo senza vitamina C. Dopo 14 giorni, i ricercatori hanno osservato un ulteriore aumento del loro spessore, mentre lo strato corneo, formato dalle cellule più superficiali, risultava più sottile. 1

Le analisi hanno inoltre individuato 12 geni coinvolti nella proliferazione cellulare la cui espressione era aumentata da 1,6 a 75,2 volte, a seconda del gene esaminato. Questi numeri misurano l’attività dei geni nelle colture, non una percentuale di ringiovanimento della pelle. 1

Studio di laboratorio 2025: 7 e 14 giorni di osservazione; 12 geni con espressione aumentata da 1,6 a 75,2 volte rispetto al controllo.
Le misure riguardano un modello di epidermide umana coltivata. Elaborazione X115. 1

Come Agisce sui Geni

Le cellule possono regolare l’attività dei geni senza cambiare la sequenza del DNA. Questi meccanismi vengono studiati dall’epigenetica.

Ad esempio, piccoli gruppi chimici chiamati gruppi metile possono legarsi al DNA e ridurre l’attività di determinati geni. Questo processo è chiamato metilazione del DNA. La vitamina C aiuta alcuni enzimi, chiamati TET, ad avviare la rimozione di questi gruppi. In questo modo, alcuni geni possono tornare a essere più attivi.

Per verificare il meccanismo, i ricercatori hanno aggiunto una sostanza che inibisce gli enzimi TET. Il blocco ha attenuato gli effetti della vitamina C sulla proliferazione delle cellule e sullo spessore dell’epidermide. 1

Quali Risultati si Ottengono con i Cosmetici?

Uno studio clinico pubblicato nel luglio 2026 ha esaminato un siero contenente il 12% di vitamina C pura. Gli Autori hanno arruolato 49 donne, di cui 42 hanno completato il trattamento.

Le partecipanti applicavano il siero due volte al giorno e una protezione solare SPF 30 al mattino. Dopo 84 giorni, lo spessore dell’epidermide era aumentato del 16,4% rispetto all’inizio. 2

Spessore dell’epidermide: indice iniziale 100, dopo 84 giorni 116,4. Studio senza gruppo di controllo.
Il grafico rappresenta l’aumento relativo riportato dagli Autori, ponendo il valore iniziale uguale a 100. Elaborazione X115. 2

Lo studio, finanziato da L’Oréal, non prevedeva un gruppo di controllo. Inoltre, il siero conteneva altri attivi, tra cui vitamina E, acido ialuronico e acido salicilico. Quindi, il miglioramento non può essere attribuito alla sola vitamina C. Gli Autori non hanno misurato modifiche epigenetiche nelle partecipanti. 2

La vitamina C contribuisce anche alla produzione di collagene e protegge le cellule dal danno ossidativo. Nei cosmetici, la sua efficacia dipende dalla forma utilizzata, dalla stabilità e dalla capacità della formulazione di favorirne l’assorbimento nella pelle. 3

L’acido ascorbico è infatti sensibile all’ossidazione e si degrada durante la conservazione, soprattutto nelle formulazioni acquose. Per proteggerlo e preservarne l’efficacia fino all’uso, nel siero C di X115® ACE abbiamo racchiuso vitamina C pura in polvere nel tappo serbatoio, separandola dall’emulsione fino al momento dell’attivazione.

Il siero combina acido L-ascorbico puro e vitamina C stabilizzata, per una concentrazione complessiva del 4,5%, insieme ad attivi idratanti e illuminanti. Il trattamento X115® ACE alterna tre sieri alle vitamine A, C ed E, formulati per contrastare i segni del tempo e donare alla pelle un aspetto più fresco e luminoso. Le polveri di diamante e di perla, presenti rispettivamente nei sieri A ed E, completano l’azione illuminante del trattamento.

E con Alimentazione e Integratori?

La pelle riceve la vitamina C anche attraverso il sangue. Un apporto adeguato con gli alimenti ricchi di vitamina C sostiene quindi le sue normali funzioni. 3

In una ricerca dell’Università di Otago, 24 adulti hanno consumato due kiwi SunGold al giorno per otto settimane, apportando circa 250 mg di vitamina C. I ricercatori hanno rilevato un aumento della vitamina C nella pelle. Anche questo studio confrontava i risultati con le misure iniziali, senza un gruppo di controllo. 4

Gli integratori possono aiutare a coprire un apporto insufficiente. Tuttavia, gli studi descritti non hanno stabilito una dose orale di vitamina C capace di “riaccendere” i geni della pelle nell’uomo, né dimostrano che dosi sempre più alte producano benefici maggiori. 3

Fonti e Approfondimenti

  1. Sato Y et al. Vitamin C Promotes Epidermal Proliferation by Promoting DNA Demethylation of Proliferation-Related Genes in Human Epidermal Equivalents. J Invest Dermatol. 2025;145:2775–2788.e14. DOI: 10.1016/j.jid.2025.03.040. Sintesi dell’istituto TMIG; metodi e figure nel comunicato Rohto.
  2. Addor FAS et al. Clinical Efficacy of a 12% Pure Vitamin C Serum Across All Skin Phototypes: An Integrated In Vitro–In Vivo Evaluation. Dermatol Ther (Heidelb). 2026;16:4551–4564. DOI: 10.1007/s13555-026-01862-3.
  3. Pullar JM, Carr AC, Vissers MCM. The Roles of Vitamin C in Skin Health. Nutrients. 2017;9:866. DOI: 10.3390/nu9080866.
  4. Pullar JM et al. Improved Human Skin Vitamin C Levels and Skin Function after Dietary Intake of Kiwifruit: A High-Vitamin-C Food. J Invest Dermatol. 2026;146:1408–1411.e7. Pubblicato online il 29 ottobre 2025. DOI: 10.1016/j.jid.2025.10.587. Descrizione dello studio dell’Università di Otago.
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Dr. Gilles Ferraresi
Autore

Dr. Gilles Ferraresi

Laureato con lode in Scienze Motorie, fondatore di My-personaltrainer.it e responsabile Ricerca & Sviluppo X115. Cura contenuti scientifici su nutrizione, integrazione, cosmetica e healthy aging.

Leggi la biografia completa

Nel 2005 fonda my-personaltrainer.it, oggi punto di riferimento in Italia per salute, benessere e alimentazione sana. Dopo gli studi in scienze e tecnologie dei prodotti dietetici, erboristici e cosmetici, dal 2011 si occupa dello sviluppo dei prodotti nutricosmetici X115®.

Nel 2025 pubblica La salute al contrario, un libro che promuove il ruolo centrale dello stile di vita nella prevenzione delle malattie e denuncia le derive di un sistema sanitario sempre più orientato a curare a ogni costo anziché a promuovere la vera salute.

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