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ACIDO FOLICO: funzioni, dosaggi e integrazione

Ruolo biologico

L'Acido Folico, definito anche Vitamina B9, è una vitamina idrosolubile appartenente alle Vitamine del gruppo B.
Presente in natura in varie forme chimiche, note come Folati, l'Acido Folico rientra in numerose attività biologiche, regolando finemente l'attività di diversi sistemi cellulari.
Nonostante l'unica funzione biochimica dei Folati sia quella di trasferire unità carboniose tra substrati diversi, questa vitamina interviene:

  • Nel metabolismo degli acidi nucleici ed in particolare nella regolazione dell'espressione genica;
  • Nel metabolismo di alcuni aminoacidi come Metionina, Cisteina, Glicina, Serina ed Istidina;
  • Nella detossificazione da Omocisteina, importante fattore di rischio per patologie cardiovascolari e neurodegenerative.

L'attività biologica dei Folati risulterebbe ulteriormente potenziata, biologicamente, dall'interazione con altre Vitamine come la B6, la B12 e la Vitamina C.

Acido Folico e prevenzione

L'importanza biologica dell'Acido Folico ha spinto numerosi ricercatori a valutarne l'utilità in ambito clinico e preventivo, soprattutto in alcune categorie di pazienti a rischio deficit, come i fumatori.
Dagli innumerevoli studi proposti emergerebbe l'utilità dell'Acido Folico:

  • Nel prevenire la comparsa di difetti del tubo neurale durante le prime fasi di sviluppo embrionale;
  • Nel prevenire l'insorgenza di malformazioni cardiovascolari nei nascituri;
  • Nel prevenire l'insorgenza di patologie cardiovascolari negli adulti, controllando i danni indotti da fattori di rischio come l'Omocisteina;
  • Nel ritardare l'evoluzione clinica di patologie neurodegenerative come l'Alzheimer e la demenza senile;
  • Nel controllare i livelli di metilazione del DNA e nel facilitare i meccanismi di riparazione genomica, riducendo così il rischio di trasformazione oncologica, soprattutto in alcuni tipi di tumori come il cancro colon-rettale, il cancro mammario ed in alcuni tumori infantili.

Numerose altre evidenze avrebbero inoltre dimostrato come l'opportuna assunzione di Acido Folico possa rivelarsi preziosa nel controllare il quadro flogistico ed ossidante indotto da abitudini voluttuarie dannose, come il fumo di sigaretta ed il consumo eccessivo di alcool.
Azione “anti-infiammatoria ed anti-ossidante” che si sarebbe osservata non solo nei confronti delle vie respiratorie ma anche su altri sistemi, come quello cardiovascolare, quello genito-urinario e quello tegumentario.

Acido Folico: fabbisogni

Dato il prezioso ruolo biologico dei Folati nella salvaguardia della funzionalità dell'organismo umano, è stata recentemente rivalutata la dose d'assunzione raccomandata per la popolazione italiana.
Se negli adulti, sia di sesso maschile che femminile, i 400 mcg giornalieri di Acido Folico costituirebbero la quantità ottimale sia per evitare eventuali stati deficitari che per ottimizzarne la funzione biologica, nelle gestanti, proprio alla luce dell'importante azione preventiva, questa quantità andrebbe ulteriormente aumentata di 200 mcg.
Incremento che in realtà andrebbe esteso anche alla popolazione generalmente a rischio di carenza, come quella dei fumatori, degli anziani o dei grandi obesi.
Dosaggi che andrebbero ulteriormente adeguati in presenza di particolari polimorfismi genici o in seguito alla contestuale presenza di patologie cardiovascolari e neurologiche.
Pertanto la determinazione delle quantità di Acido Folico ottimali, andrebbero valutate caso per caso, considerando attentamente la storia clinica del paziente.

Acido Folico negli alimenti

Nonostante stati deficitari e sub-carenziali di Acido Folico siano più frequenti dell'atteso anche nella popolazione generale, la presenza di Acido Folico negli alimenti è invece abbastanza rappresentata.
Più precisamente:

  • Verdure a foglia verde, asparagi, broccoli, carciofi e cavolfiori conterrebbero circa 200 mcg per 100 gr di prodotto;
  • Legumi secchi e prodotti integrali invece 100-150 mcg per 100 gr;
  • Frutta secca come noci, pistacchi, nocciole e mandorle circa 80-100 mcg per 100 gr;
  • Frutta fresca ed in particolare agrumi circa 50 mcg per 100 gr.

Alla luce di questi dati, è semplice immaginare come una dieta, sana ed equilibrata, possa agevolmente soddisfare i fabbisogni giornalieri, anche più esigenti, di Acido Folico.

Acido Folico come integratore

Tra i supplementi di Folati più utilizzati nell'integrazione vi è l'Acido Folico, nonostante nell'ultimo periodo sia cresciuta esponenzialmente la disponibilità di alimenti fortificati, ossia di alimenti arricchiti con Acido Folico.
Nonostante nella maggior parte degli studi, le dosi di Acido Folico utilizzate, raramente superino i 500 mcg giornalieri, esistono protocolli di supplementazione, previsti soprattutto in alcune categorie di pazienti a rischio, come i cardiopatici, con dosaggi superiori al grammo.
In questi ultimi casi, tuttavia, diverrebbe necessaria la prescrizione e la supervisione medica.
In molti casi l'uso di Folati è combinato a quello di altre vitamine del gruppo B.

Acido Folico tossicità

L'uso di Acido Folico si è generalmente rilevato sicuro per dosaggi non superiori al grammo giornaliero.
Disturbi gastrenterologici, immunologici e neurologici potrebbero realizzarsi in seguito all'assunzione di Acido Folico a dosaggi superiori al grammo giornaliero.
Sarebbe opportuno inoltre considerare come l'uso di certi farmaci, tra i quali gli antinfiammatori non steroidei, potrebbe interferire con il normale metabolismo dei folati.

Bibliografia

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