Manganese in medicina Antiaging
Introduzione
Sebbene sia poco considerato nella medicina moderna, il Manganese è un minerale dalle importanti attività biologiche, ma anche dai potenziali effetti tossici.
Dal punto di vista biologico, il Manganese assume un ruolo chiave nel controllo dell'attività di numerosi enzimi, coinvolti:
- Nella risposta antiossidante, come la manganese superossido dismutasi, ampiamente diffusa nei tessuti di origine animale e soprattutto a livello mitocondriale;
- Nel metabolismo intermedio, intervenendo nel catabolismo di carboidrati, aminoacidi e colesterolo;
- Nella formazione di neurotrasmettitori importanti, come l'acido amino-gamma butirrico;
- Nella formazione dell'osso; è noto infatti come deficit di Manganese possano associarsi facilmente ad anomalie dello sviluppo scheletrico e cartilagineo;
- Nella guarigione delle ferite, sostenendo l'attività di diversi enzimi coinvolti nella sintesi di collagene e di altre proteine strutturali.
Grazie alle numerose attività biologiche, l'adeguata assunzione di Manganese si è rivelata preziosa nel controllo e nella prevenzione di differenti stati morbosi, come l'osteoporosi, il diabete mellito e alcuni disordini neurologici.
Il Manganese nella dieta
La dieta mediterranea rappresenta sicuramente un'ottima fonte di Manganese, soddisfacendo agevolmente anche i fabbisogni più importanti.
Gli alimenti più ricchi in questo minerale sono sicuramente la frutta secca, i cereali integrali, il germe di grano e numerosi altri prodotti di origine vegetale.
Il forte limite è tuttavia rappresentato dalla contestuale presenza di fitati, tannini ed ossalati, in grado di ridurre sensibilmente la biodisponibilità di questo minerale.
Il Manganese in medicina antiaging e cosmetologia
Il prezioso ruolo biologico del Manganese nel controllo fine dell'attività cellulare, ha favorito l'uso di questo minerale in ambiti applicativi come la medicina antiaging e la cosmetologia.
In entrambi i casi il grande merito attribuito a questo minerale è rappresentato dal ruolo diretto nel controllo dello stress ossidativo e dei suoi relativi effetti biologici.
E' noto infatti come i radicali liberi dell'ossigeno - generati sia da una normale attività cellulare che dall'influsso di differenti fattori ambientali - possano alterare le normali caratteristiche strutturali e funzionali della pelle, contribuendo così al tanto temuto invecchiamento cutaneo.
Differenti studi hanno infatti dimostrato come il danno esercitato dai radicali liberi dell'ossigeno a carico dei fibroblasti, possa compromettere la sintesi di collagene e conseguentemente facilitare il declino strutturale della matrice extracellulare.
In quest'ottica, quindi, il controllo degli effetti lesivi dello stress ossidativo potrebbe risultare utile nel salvaguardare la funzionalità dei vari tessuti, nel preservare l'integrità del derma, nel ridurre i segni tipici dell'invecchiamento e nel prevenire l'insorgenza di manifestazioni ed eventi morbosi.
Chiarito il ruolo patogenico dei radicali liberi dell'ossigeno, l'utilizzo del Manganese si è rivelato particolarmente importante:
- Nel sostenere l'attività di enzimi antiossidanti, riducendo alcuni marcatori tipici dello stress ossidativo;
- Nel facilitare la guarigione delle ferite, preservando il corretto turn-over collagenico;
- Nel proteggere le cellule cutanee e i melanociti dai danni genomici indotti dai raggi ultravioletti e dalla conseguente trasformazione cellulare;
- Nel ridurre le conseguenze sia in acuto che in cronico legate all'eccessiva esposizione ai raggi UV.
Particolarmente interessanti e sempre correlabili alle applicazioni antiaging di questo minerale, sarebbero inoltre tutte le potenziali ripercussioni del Manganese nel controllo e nella prevenzione della disfunzione endoteliale, mediata dai radicali liberi dell'ossigeno, nonché nell'ottimizzazione del normale metabolismo ossidativo.
Di notevole interesse risulterebbe anche l'associazione tra basse concentrazioni plasmatiche di Manganese e l'osteoporosi nel sesso femminile, aprendo quindi nuove frontiere relative all'applicazione clinica di questo minerale
Precauzioni d'impiego
Tralasciando le conseguenze legate all'eccessiva inalazione di Sali a base di Manganese, correlabili per lo più all'aumentato rischio professionale, l'abuso di questo minerale potrebbe determinare la comparsa di spiacevoli effetti collaterali.
Disturbi neurologici, gravi disturbi gastroenterici, disturbi muscolari, irritabilità, aggressività e altri cambiamenti del comportamento rappresentano le reazioni avverse clinicamente più rilevanti.
Pertanto sarebbe opportuno consultare un medico prima di intraprendere l'assunzione di questo minerale, come strategia integrativa, soprattutto in corso di patologie piuttosto che di contestuali terapie farmacologiche.
Controindicata è invece l'assunzione di integratori di Manganese nelle donne gravide o durante l'allattamento al seno.
Bibliografia
- Manganese superoxide dismutase polymorphism and risk of skin cancer (United States).
Han J, Colditz GA, Hunter DJ.
Cancer Causes Control. 2007 Feb;18(1):79-89 - Nuclear factor-kappaB and manganese superoxide dismutase mediate adaptive radioresistance in low-dose irradiated mouse skin epithelial cells.
Fan M, Ahmed KM, Coleman MC, Spitz DR, Li JJ.
Cancer Res. 2007 Apr 1;67(7):3220-8 - Manganese superoxide dismutase-mediated inside-out signaling in HaCaT human keratinocytes and SKH-1 mouse skin.
Holley AK, Xu Y, Noel T, Bakthavatchalu V, Batinic-Haberle I, St Clair DK.
Antioxid Redox Signal. 2014 May 20;20(15):2347-60 - Absence of manganese superoxide dismutase delays p53-induced tumor formation.
Case AJ, Domann FE.
Redox Biol. 2014 Jan 13;2:220-3 - The role of manganese superoxide dismutase in skin aging.
Treiber N, Maity P, Singh K, Ferchiu F, Wlaschek M, Scharffetter-Kochanek K.
Dermatoendocrinol. 2012 Jul 1;4(3):232-5.