Rame - Funzioni, Alimenti e Proprietà Antiaging
Caratteristiche chimico-biologiche
Il rame è un oligoelemento essenziale per la normale attività cellulare, in quanto coinvolto in numerosissime reazioni di ossidoriduzione.
Più precisamente, questo minerale partecipa attivamente, come cofattore o coenzima:
- nella produzione di energia, agendo come cofattore di enzimi, come la citocromo c ossidasi, normalmente coinvolti nella produzione di energia chimica sottoforma di ATP;
- nel metabolismo del ferro, agendo come coenzima delle ferrossidasi, enzimi coinvolti nelle reazioni di ossidazione del ferro ferroso a ferro ferrico, importante per le sue molteplici proprietà biologiche;
- nella sintesi di neurotrasmettitori come la norepinefrina (noradrenalina);
- nella formazione e nel mantenimento della guaina mielinica;
- nella protezione dallo stress ossidativo, rientrando nella struttura della Superossido dismutasi e della Ceruloplasmina;
- nella regolazione dell'espressione genica
- nella formazione del tessuto connettivo, partecipando all'attività dell'enzima lisil-ossidasi, fondamentale nella strutturazione del connettivo vascolare e cardiaco.
Fonti alimentari e carenze
Considerando la presenza abbastanza ubiquitaria del rame nei vari alimenti, con maggiore concentrazione nelle frattaglie, nei crostacei, nelle noci, nei semi e negli alimenti integrali, è fortunatamente facile soddisfare il fabbisogno giornaliero di questo oligoelemento attraverso un'alimentazione sana ed equilibrata.
Per questo motivo, carenze dietetiche di rame sono fortunatamente rare, e segnalate solo in alcune categorie di pazienti a rischio, come bambini malnutriti, bambini con diarrea prolungata, pazienti affetti da sindrome da malassorbimento, pazienti affetti da celiachia non trattata o pazienti affetti da fibrosi cistica.
Rimangono tuttavia rare forme ereditarie di carenza di rame che si manifestano con una sintomatologia tipica.
Come quindi sottolineato, la carenza di rame, seppur rara, potrebbe determinare, proprio alla luce del complesso ruolo biologico di questo oligoelemento, anemia non responsiva al ferro, neutropenia e suscettibilità ad infezioni, osteoporosi e deficit di sviluppo, segni neurologici e complicanze gravi solo nei casi più rari.
Il rame nella medicina antiaging
Il complesso pattern di reazioni biologiche nelle quali è coinvolto questo minerale, ha consentito al Rame e ad altri elementi associati, come lo Zinco, di trovare impiego nel controllo dell'invecchiamento e delle sue conseguenze.
Sicuramente fondamentale in questo settore è il contributo che il rame fornisce al mantenimento della normale attività del sistema immunitario, primo sistema coinvolto nell'invecchiamento e punto chiave da modulare per garantire una healty aging.
Più precisamente, il rame sarebbe in grado, con meccanismi non ancora del tutto chiari, di controllare l'attività delle cellule deputate alla prima risposta nei confronti di potenziali agenti patogeni, ossia le cellule del sistema immunitario innato, garantendo un potenziamento dell'attività fagocitaria di neutrofili e monociti e fornendo una protezione efficace nei confronti di agenti lesivi di varia natura.
Al contempo, la corretta assunzione di rame si è rivelata fondamentale nel controllare l'evoluzione dell'osteoporosi e nel mantenere la corretta struttura della matrice.
L'attività coenzimatica di questo elemento nei confronti di enzimi come la lisil-ossidasi, infatti, garantirebbe una corretta sintesi e ramificazione del connettivo, ottimizzando la formazione di cross-linking tra fibre collagene, e strutturando così la matrice.
Questa complessa attività si concretizzerebbe nel:
- mantenimento della struttura ossea;
- sostegno della struttura del derma, con ottimizzazione delle caratteristiche nutrizionali, strutturali ed estetiche della cute (azione antirughe);
- sostegno alla funzionalità vascolare, con mantenimento del normale trofismo dei tessuti.
Le suddette caratteristiche hanno facilitato nel tempo anche la comparsa di prodotti a base di rame efficaci per via topica, nella protezione della cute dal danno delle radiazioni ultraviolette o nel rallentamento della comparsa delle rughe e dei segni cutanei dell'invecchiamento.
A completare l'azione antiaging del Rame, concorrono le attività:
- neuroprotettiva, come osservato in diversi studi nei quali carenze di questo minerale si sono associate a condizioni demielinizzanti, oltre che ad un incremento dell'incidenza di sintomi neurologici e cognitivi nonché di vere e proprie patologie ad andamento cronico-degenerativo come l'Alzheimer ed il Parkinson
- antiossidante, particolarmente utile nella protezione del rischio cardiovascolare.
Controindicazioni ed effetti collaterali
Considerando la disponibilità in commercio di integratori di rame a base di ossido rameico, gluconato di rame, solfato di rame e aminoacidi rame-chelati, ognuno dei quali caratterizzato da cinetiche di assorbimento e biodisponibilità differenti, la tossicità da rame è fortunatamente molto rara nella popolazione generale.
L'intossicazione acuta da questo minerale potrebbe infatti determinare dolore addominale, nausea, vomito e diarrea, e nei gasi più gravi danni epatici, renali e neurologici.
Tale intossicazione potrebbe rappresentare una minaccia più concreta in pazienti con alterato metabolismo epatico, alterata funzionalità renale o affetti da altre patologie, piuttosto che in terapia con determinati farmaci.
Per questo motivi si raccomanda di consultare il medico, prima di usare questo minerale, in presenza contestuale di patologie o di terapie farmacologiche in atto.
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