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Pelle asfittica

Introduzione

Pur non rientrando nelle routinarie classificazioni dei tipi di cute, la pelle asfittica assume delle caratteristiche istologiche ed estetiche tipiche, che la rendono di semplice identificazione e descrizione.
Semeiologicamente definibile come una complicanza della cute mista o grassa, la pelle asfittica risulta particolarmente frequente, soprattutto nel sesso femminile.
La complessa e sfaccettata varietà dei segni dermatologici tipici di questa cute, spesso spinge l'interessata a ricorrere a rimedi cosmetologici poco adatti e talvolta deleteri.
Per questo motivo sarebbe opportuno riconoscere i segni tipici della pelle asfittica e solo successivamente adottare le opportune precauzioni e i necessari rimedi.

Le caratteristiche della pelle asfittica

Trattandosi di una conseguenza della pelle mista o grassa, la cute asfittica presenta segni caratteristici di entrambe le tipologie.
Più precisamente, la pelle asfittica appare:

  • granulosa e non uniforme al tatto;
  • di colore grigio o giallastro;
  • opaca;
  • secca e untuosa;
  • spessa;
  • con pori dilatati;
  • con comedoni e microcisti nei casi più gravi;
  • talvolta desquamata.

E' evidente quindi come questo tipo di cute risulti esteticamente compromettente e tra l'altro di difficile trattamento.

Cause della pelle asfittica

I fattori determinanti nell'insorgenza di questo tipo di cute sono molteplici e tutti particolarmente degni di nota.
Nella maggior parte dei casi è possibile osservare l'abbondante produzione di sebo denso, che in associazione all'applicazione erronea di prodotti cosmetologici reidratanti e talvolta grassi, determinerebbe una vera e propria asfissia degli strati cutanei più superficiali.
Il sebo in eccesso, assieme al superficiale strato corneo desquamato, tenderebbe ad accumularsi nei pori cutanei, ostruendoli e facilitando così l'insorgenza di inestetismi come comedoni e microcisti.
Contestualmente, l'anomalo scambio nutritivo contribuirebbe all'instaurarsi di un precoce invecchiamento,  sia delle strutture cutanee più profonde che degli annessi.
Riassumendo, la cute risulterà superficialmente disidratata, invecchiata e ricca di segni, ma grassa e malnutrita negli strati più profondi.
Alla “fisiologica” tendenza di sviluppare pelle asfittica si aggiungerebbe spesso un abuso di cosmetici per lo più idratanti ed occludenti, corresponsabili di tali manifestazioni.

Gli accorgimenti per la pelle asfittica

Descritte le principali cause coinvolte nella genesi della pelle asfittica, risulta importante correggere eventuali pratiche igieniche e cosmetologiche connesse a questa condizione.
Più precisamente, in caso di pelle asfittica risulterà indicato:

  • evitare per un paio di settimane l'applicazione di cosmetici;
  • provvedere alla rapida struccatura quando non necessaria;
  • detergere la cute con detergenti non aggressivi né untuosi;
  • effettuare un'adeguata pulizia del viso professionale.

A questi rimedi evidentemente si potranno aggiungere quelli dermatologici a carattere medico, come  peeling leggeri, o cosmetologici, come l'applicazione, dopo una prima fase di purificazione, di cosmetici riequilibranti, antiossidanti ed antiaging.

La prevenzione

Tralasciando gli accorgimenti cosmetologici, precedentemente riassunti, un ruolo importante nella prevenzione della pelle asfittica e delle sue spiacevoli conseguenze estetiche è ricoperto dallo stile di vita.
E' noto infatti come la cute rappresenti uno dei principali sistemi di drenaggio e detossificazione, assieme a fegato e reni, dell'organismo umano.
In condizioni di cute asfittica, quindi, risulterà importante ridurre il carico di “tossici” e ossidanti drenati dalla cute stessa, limitando pertanto il contributo endogeno a questa condizione.
In tal senso risulterà utile:

  • evitare il fumo di sigaretta;
  • adottare una dieta sana ed equilibrata priva di alimenti particolarmente grassi;
  • limitare il consumo di grassi di origine animale;
  • consumare adeguate quantità di frutta e verdure;
  • bere abbondantemente;
  • apportare la corretta quantità di Omega 3, Omega 6 ed Omega 9 (acidi grassi polinsaturi);
  • apportare la corretta quantità di vitamine antiossidanti e fattori citoprotettivi.

Tutti i suddetti accorgimenti, assieme all'opportuno trattamento cosmetologico e dermatologico, potrebbero rivelarsi efficaci nel prevenire e controllare questo tipo di disturbo.

Bibliografia

  • Cosmetologia: guida visuale Mauro Prevedello
  • Dermocosmetologia. Dall'inestetismo al trattamento cosmetico Andrea Bovero


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