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Minerali e Salute della Pelle

Introduzione

E' noto come la dieta giochi un ruolo chiave nel proteggere la cute dall'invecchiamento e dai numerosi danni indotti da fattori lesivi, come radiazioni ultraviolette e radicali liberi dell'ossigeno.
In questo delicato contesto, gli accorgimenti nutrizionali, atti a garantire l'apporto corretto di tutti vari macro e micronutrienti, incidono sensibilmente sull'healthy aging, ossia sull'invecchiamento cutaneo sano e fisiologico.
Pertanto l'opportuna assunzione di vitamine e minerali contribuisce a soddisfare le esigenze “nutrizionali e non” della cute, soprattutto quando sottoposta ad eventi lesivi come il fotoinvecchiamento.
In quest'ottica, quindi, risulterebbe importante conoscere il ruolo dermoprotettivo dei minerali, per assicurarsene l'opportuna integrazione.

Minerali Anti-Aging

Nonostante ciascuno dei quattordici minerali possa espletare un ruolo biologicamente rilevante nella fisiologia cutanea, solamente pochi risultano clinicamente caratterizzati, quindi realmente efficaci, nel proteggere la pelle dal fotoinvecchiamento.
Zinco, Rame e Selenio sembrano infatti, ad oggi, i tre elementi realmente attivi nella biologia cutanea dell'invecchiamento.
Zinco: partendo dal presupposto che il 6% dello Zinco presente nel corpo umano si trova nell'epidermide e nel derma, questo minerale partecipa attivamente in numerose attività cutanee come:

  •  proliferazione e differenziazione dei cheratinociti dello strato basale dell'epidermide, controllando il normale turn-over cellulare nonché la qualità della cute stessa;
  • regolazione, in quanto cofattore, dell'attività enzimatica, in particolare di metallo enzimi, solitamente coinvolti nel rimaneggiamento della matrice extracellulare;
  • stabilizzazione delle membrane cellulari e regolazione delle normali attività cellulari;
  • protezione dall'insulto ossidativo esercitato dai radicali liberi dell'ossigeno e dalle radiazioni ultraviolette.

L'efficacia dello Zinco in ambito dermatologico si è osservata sia per prodotti topici, efficaci soprattutto nel proteggere la cute dalle radiazioni ultraviolette, che per integratori orali, attivi invece nel controllo della proliferazione cellulare e della regolazione dell'espressione genica.
In entrambi i casi, questo importante oligoelemento si è rivelato prezioso nel controllare i processi di invecchiamento cutaneo, salvaguardando la cute dagli spiacevoli segni dell'invecchiamento.

Selenio: minerale presente nella cute prevalentemente come cofattore di numerosi enzimi, noti come selenoproteine, molti dei quali dotati di attività antiossidante.
Esempio classico è costituito dagli enzimi Tioredossina reduttasi  e fosfolipide idroperossido glutatione perossidasi, classicamente coinvolti nella protezione dagli effetti nocivi dei radicali liberi, i cui livelli sono correlati alla suscettibilità al danno indotto dalle radiazioni ultraviolette.
L'uso topico del Selenio, soprattutto sottoforma di Seleniometionina, si è rivelato prezioso nel proteggere la cute dalle radiazioni ultraviolette e dall'azione lesiva dei radicali liberi dell'ossigeno.
Lo stesso minerale si è dimostrato efficace nel facilitare la guarigione delle ferite cutanee, riducendo indirettamente il rischio di complicanze.
Rame: oligoelemento coinvolto soprattutto nelle reazioni di ossidoriduzione, come cofattore di numerosi enzimi trai quali la Superossido Dismutasi e la Ceruloplasmina.
La presenza del Rame in questi enzimi,  inevitabilmente, ne attribuisce un importante ruolo antiossidante, prezioso nel salvaguardare le strutture cutanee dai danni indotti dalle specie reattive dell'ossigeno.
Contestualmente, il rame partecipa attivamente alla costituzione del tessuto connettivo, agendo come cofattore di enzimi coinvolti nella ramificazione della matrice extracellulare, ed al controllo dell'attività del sistema immunitario.
Quest'ultimo fattore risulta prezioso nel sostenere l'attività di barriera cutanea da un lato, e nel ridurre il rischio di  reazioni autoimmunitarie dall'altro.
A completare l'azione anti-aging del Rame, interviene l'attività neuro protettiva di questo elemento, come osservato in numerose patologie demielinizzanti, nelle quali la carenza di Rame sia associava a un decorso clinico infausto della malattia.

Considerazioni

Ancora una volta emerge il ruolo fondamentale della nutrizione nella salvaguardia dello stato di salute in generale e della qualità cutanea nello specifico.
In questo caso l'uso di buone norme dietetiche risulterebbe importante nel prevenire la carenza di minerali, purtroppo già scarsi negli alimenti, e particolarmente preziosi per la salute umana.
In tal senso l'uso degli integratori, qualora necessari, risulterebbe funzionale a colmare eventuali carenze, consentendo così alla cute di poter usufruire di tutti gli elementi necessari a preservare il suo stato di salute.

Bibliografia

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