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Rughe del Volto: Impariamo a conoscerle

Introduzione

Le rughe sono tra i segni più caratteristici dell'invecchiamento cutaneo; rappresentano la diretta conseguenza di un peggioramento delle caratteristiche fisiche della pelle, come la perdita di elasticità, idratazione, densità e spessore.
Dal punto di vista istologico, le rughe rappresentano dei solchi lineari permanenti della pelle di profondità variabile, presenti in regioni tipiche del volto, pertanto ricorrenti tra i diversi individui.
A tal proposito è infatti possibile riconoscere :

  • le rughe frontali, ad andamento trasversale presenti sull'intera fronte;
  • le rughe glabellari verticali e orizzontali presenti sulla radice del naso e tra le sopracciglia;
  • le rughe perioculari più comunemente note come zampe di gallina;
  • le rughe della guancia;
  • le rughe nasogeniene, solchi più o meno profondi ad andamento obliquo che solitamente partono dalla narice per arrivare alla rima labiale corrispondente;
  • le rughe perilabiali, diffuse intorno le labbra;
  • le rughe labiogeniene, presenti generalmente a livello del labbro inferiore;
  • le rughe trasversali del collo.

Le rughe di espressione

Le rughe di espressione sono dei solchi che compaiono generalmente nella regione di inserzione dei vari muscoli facciali, pertanto legate alla normale espressività del volto e per questo dette anche rughe mimiche o muscolodinamiche.
Per intenderci, sono le stesse che scompaiono in seguito all'utilizzo della tossina botulinica come rimedio antiaging, determinando una certa amimicità e inespressività del volto trattato.
Pertanto, seppur progressivamente più evidenti con l'avanzare dell'età, quelle di espressione sono rughe presenti già in giovane età e che donano al volto la propria naturale espressività.

Le rughe gravitazionali

Sono rughe che si formano per l'azione della forza di gravità su una cute divenuta gradualmente poco elastica.
Tendono inevitabilmente ad accentuarsi con l'età, in seguito alle modificazioni strutturali a cui va in contro la cute.
La graduale perdita della tonicità muscolare, il riassorbimento adiposo ed osseo, la graduale compromissione della struttura del derma, con la perdita progressiva di collagene e di fibre elastiche, contribuiscono enormemente alla perdita di tonicità del terzo medio ed inferiore del volto.
Il tutto determina la comparsa di rughe evidenti a livello della bocca, del mento, della mandibola e del collo, oltre al progressivo accentuarsi delle rughe di espressione.
Tipiche rughe gravitazionali sono:

  • le rughe che si formano nella regione perioculare, ossia le famose borse
  • la discesa progressiva (ptosi) del sopracciglio e quella mandibolare (classicamente definita doppio mento).

Le rughe attiniche

Le rughe attiniche sono dei sottilissimi solchi, fini rugosità diffuse che compaiono solitamente dai 30-40 anni, soprattutto nei fototipi più chiari.
Il tessuto interessato appare gradualmente corrugato, a pergamena, per divenire in tarda età completamente sgualcito.
Sono segni evidentemente legati al fotoinvecchiamento, ossia all'azione lesiva indotta dalle radiazioni ultraviolette sulle strutture cutanee.
Più precisamente, il danno ossidativo che segue a tale esposizione risulterebbe in grado di compromettere sia la normale struttura del derma, sia la vitalità delle cellule presenti in questo tessuto, riducendo così sensibilmente le possibilità di recupero strutturale della cute danneggiata.
Proprio per la loro natura, queste rughe compaiono soprattutto sulle regioni più esposte, come gli zigomi e le guance, donando alla cute un tipico aspetto invecchiato.

Rughe da sonno

Sono segni generalmente presenti esclusivamente su un lato, inizialmente reversibili ma che tendono gradualmente a divenire permanenti con la perdita della normale elasticità cutanea.
Sono generalmente poco rilevanti dal punto di vista medico-estetico, seppur in taluni casi (soprattutto nelle pelli più invecchiate) possano divenir motivo di spiacevoli inestetismi.

Rughe e invecchiamento, la normale evoluzione

Per quanto sulla comparsa delle rughe possano incidere differenti fattori - come la predisposizione genetica, lo stile di vita, l'età e l'esposizione a fattori favorenti - l'invecchiamento cutaneo è un processo graduale che, con le dovute differenze nelle tempistiche, segue vari step.
Inizialmente, in giovane età (circa 20-30 anni), il volto appare solitamente privo di solchi, senza discromie, con mini rughe e rughe di espressione fisiologicamente accennate che non ne alterano la normale armonia (Tipo I di Glogau).
Con l'avanzare dell'età, e in seguito all'azione fotoinvecchiante delle radiazioni UV, possono apparire lentiggini, cheratosi palpabili, linee del sorriso e rughe di espressione gradualmente più evidenti (Tipo II di Glogau).
Intorno ai 50 anni, il fotoinvecchiamento è ormai avanzato e le discromie e le telangectasie (dilatazioni di piccoli vasi sanguigni) sono evidenti, come del resto le cheratosi. Anche a riposo appaiono le rughe, che tendono ad alterare il normale profilo e la normale espressività del volto (Tipo III di Glogau).
Infine in età avanzata, over 65, la pelle appare completamente rugosa, discromica e potenzialmente esposta a lesioni maligne (Tipo IV di Glogau).

Bibliografia

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