Zinco - Funzioni e Proprietà Antiaging
Caratteristiche chimico-biologiche
Lo zinco è un oligoelemento essenziale per la vita, la cui importanza in ambito biologico e clinico è tuttavia emersa solamente negli ultimi decenni.
Proprio per questo motivo, nonostante i numerosi studi condotti a riguardo, non sono state ancora del tutto caratterizzate le funzioni e le applicazioni di questo minerale.
Attualmente, le principali funzioni biologiche dello zinco possono essere ricondotte a quella:
- catalizzatrice enzimatica, vista la partecipazione di questo minerale in oltre 300 reazioni enzimatiche;
- strutturale, data la presenza dello zinco in proteine strutturali e nel doppio strato fosfolipidico che costituisce le membrane cellulari;
- modulatrice, regolando l'espressione di numerosi geni coinvolti nella proliferazione, differenziazione e morte cellulare.
Fonti alimentari e carenze di zinco
Tralasciando le gravi carenze di zinco, attribuibili per lo più a quadri patologici gravi caratterizzati da severe enteropatie, il deficit marginale di zinco invece può presentarsi in numerose condizioni come nascita prematura, nutrizione parenterale totale, sindromi da malassorbimento, patologie infiammatorie intestinali, patologie renali ed invecchiamento.
In questi casi tuttavia tali carenze si manifestano con sintomi generalmente lievi quali eruzioni cutanee, diarrea, deficit del sistema immunitario con infezioni ricorrenti reversibili alla reintroduzione di questo elemento nelle opportune quantità.
Carenze croniche e prolungate nel tempo potrebbero invece determinare un rallentamento di crescita e la comparsa di segni neurologici, anche gravi.
Tuttavia in assenza di condizioni predisponenti, la carenza di zinco è fortunatamente rara grazie alla buona presenza nei molluschi, nelle carni rosse, nella frutta secca e nei legumi, nonostante la bassa biodisponibilità dello zinco nelle fonti vegetali per la contestuale presenza di acido fitico, che ne riduce sensibilmente l'assorbimento intestinale.
Il ruolo preventivo dell'integrazione con zinco
Nonostante la recente caratterizzazione delle funzioni biologiche relative allo zinco, la supplementazione con questo oligoelemento si è rivelata preziosa nel :
- sostenere le difese immunitarie e proteggere l'organismo dalle infezioni. Particolare efficacia si è osservata nella protezione dal comune raffreddore, anche grazie alla somministrazione intranasale di zinco, che oltre a sostenere le difese immunitarie sembra presentare un blanda azione antisettica;
- ritardare l'avanzamento di patologie degenerative come la degenerazione maculare senile, come sottolineato da alcune evidenze sperimentali e da altri trial clinici;
- sostenere le difese immunitarie in corso di patologie come l'AIDS o in altre condizioni di deficit del sistema immunitario quale appunto l'aging.
- ritardare gli effetti vascolari e neurologici del diabete attraverso meccanismi non ancora del tutto chiari che sembrano tuttavia interessare il controllo glicemico da un lato e l'azione antiossidante dall'altro.
Al vaglio dei massimi esperti del settore nutrizionale vi sarebbero una serie di altre proprietà biologiche, che farebbero dello zinco un minerale cruciale nella prevenzione di molti stati patologici, sia in acuto che in cronico.
Lo zinco nella medicina antiaging ed in cosmetologia
Alla luce delle numerose proprietà biologiche, e in particolare di quella antiossidante e strutturale, lo zinco sta assumendo, insieme ad altri minerali, un ruolo importante sia nella medicina antiaging che in cosmetologica.
Si sono infatti moltiplicati in commercio gli integratori di zinco e i preparati per uso topico a base di questo minerale, sottolineando quindi l'interesse crescente per questo settore.
Differenti patologie cutanee infatti, come l'eritema, l'acne e le patologie infiammatorie della cute hanno risposto positivamente sia all'integrazione orale con zinco che all'utilizzo di creme per uso topico, evidenziando così la capacità di questo elemento :
- di proteggere le membrane cellulari dall'azione lesiva dei vari stimoli;
- di contribuire al mantenimento del corretto stato di idratazione del volto e della pelle;
- di contribuire al mantenimento del pull di antiossidanti endogeni cellulari;
- di contribuire ai processi di cicatrizzazione cutanea, e di guarigione delle ferite e delle ustioni;
- svolgere una blanda attività antisettica in grado di ridurre il rischio di complicanze.
Al fianco dell'azione “antiaging dermatologica” lo zinco espleta un'azione fondamentale dal punto di vista sistemico nel controllo dell'invecchiamento e delle sue complicanze.
E' noto infatti come il declino del sistema immunitario da un lato e l'incremento della suscettibilità al danno ossidativo indotto dalle specie reattive dell'ossigeno siano dei pilastri alla base dei processi di invecchiamento che espongono l'organismo umano ad un graduale deterioramento.
La capacità dello zinco di sostenere le difese immunitarie, e in particolare l'attività di cellule altamente specializzate nella protezione delle strutture organiche, e di coadiuvare contestualmente l'azione di numerosi enzimi dotati di attività antiossidante, potrebbe contribuire al sano invecchiamento, healty aging, ed alla prevenzione di numerosi stati morbosi.
Molto interessante è infatti il risultato pubblicato da numerosi studi che indica l'efficacia dell'integrazione con oligoelementi come lo zinco ed il rame nella prevenzione delle patologie neurodegenerative e nel sostentamento delle difese immunitarie dell'anziano e del soggetto debilitato.
Controindicazioni ed effetti collaterali dell'integrazione con zinco
L'uso di integratori a base di zinco, soprattutto se protratto a lungo nel tempo, potrebbe determinare una deficienza di rame con la sintomatologia legata a tale deficit.
L'intossicazione da zinco si caratterizza invece per i dolori addominali, la diarrea, la nausea ed il vomito.
Per questo motivo l'uso di questo integratore soprattutto se assunto contestualmente ad un terapia farmacologica in pazienti con patologie dovrebbe essere supervisionato dal proprio medico.
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