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Mesoterapia e Skin Aging

Introduzione

E' noto come l'invecchiamento cutaneo sia in parte determinato da fattori genetici, intrinseci nella natura umana, e in parte sostenuto da fattori ambientali, generalmente accomunanti dalle caratteristiche pro-ossidanti.
La comparsa di caratteristiche manifestazioni cutanee, come ad esempio la secchezza della pelle, la perdita di elasticità e tono, la comparsa di discromatismi ed iperpigmentazioni, nonché l'incremento della profondità e della gravità delle rughe cutanee rappresenta sicuramente un classico fenotipo di pelle invecchiata.
In questo complesso scenario, i fibroblasti e la loro attività biosintetica hanno assunto un ruolo particolarmente importante in chiave antiagng, costituendo uno degli elementi chiave nella rigenerazione del derma e nella sua naturale protezione dai numerosi fattori ossidanti.
Allo stesso modo il cross-talk tra cheratinociti e fibroblasti continua a costituire un campo di particolare interesse nell'ambito della medicina antiaging, visto il rilevante ruolo nel controllo dell'espressione di collagene, metalloproteasi e citochine infiammatorie.
Allo stesso tempo, la caratterizzazione della disfunzione dei fibroblasti nella genesi dell'invecchiamento, ha reso queste cellule un prezioso target delle più innovative tecniche antiaging.

La mesoterapia nel controllo dell'attività dei fibroblasti

La possibilità di sostenere l'attività dei fibroblasti, per ritardare l'insorgenza di spiacevoli inestetismi cutanei, è stata esplorata con successo negli ultimi anni, individuando alcune tecniche mininvasive, come la mesoterapia, in grado di modularne l'attività.
Piuttosto che ricorrere all'uso di fillers o riempitivi di varia natura, utili soprattutto nel nascondere il difetto estetico, numerosi ricercatori hanno pensato di nutrire adeguatamente i fibroblasti, sostenendone l'attività e generando pertanto un effetto di ringiovanimento cutaneo biologico.
Per questo motivo si sono messe a punto varie formulazioni, che rappresentano oggi la base della mesoterpia a policomponenti.
Più precisamente, in numerosi studi presenti in letteratura, la mesoterapia antiaging pone le sue basi sull'utilizzo di :

  • Vitamine e sostanze vitamino-simili. L'iniezione intradermica di Vitamina C, Vitamina A e Vtamina E si è infatti rivelata preziosa nel sostenere le difese antiossidanti endogene e nel facilitare il processo di recupero biosintetico in corso di lesioni cutanee.
    Contestualmente, l'utilizzo di vitamine del gruppo B ha invece dimostrato la propria efficacia sostenendo soprattutto l'attività biosintetica dei fibroblasti, ottimizzandone le proprietà metaboliche, e permettendo un più efficiente flusso metabolico.
  • Aminoacidi e piccoli peptidi. In quest'ottica, l'utilizzo di aminoacidi e piccoli peptidi è risultata utile nel fornire ai fibroblasti tutto il necessario per provvedere alla sintesi di collagene e proteine strutturali.
    Diversi studi dimostrano infatti come l'uso di questi nutrienti possa incrementare sensibilmente le capacità biosintetiche dei fibroblasti e le conseguenti concentrazioni di collagene extracellulare.
  • Nucleosidi e Nucleotidi. Elementi particolarmente preziosi nel sostenere i processi di replicazione cellulare e nel facilitare di conseguenza il corretto turn-over cellulare, permettendo il mantenimento di una popolazione cellulare giovane.
  • Minerali. L'uso intradermico di minerali, soprattutto di calcio e magnesio, si è rivelato utile nel preservare l'integrità delle membrane cellulari e contestualmente nel sostenere la corretta funzionalità enzimatica, salvaguardando l'attività dei fibroblasti.
  • Antiossidanti. L'iniezione intradermica di antiossidanti è ormai da tempo utilizzata con successo nel preservare la cute dall'invecchiamento.
    Infatti, la possibilità di contrastare l'azione tossica e lesiva dei radicali liberi dell'ossigeno, nonché di preservare le strutture cellulari dai danni indotti dai ROS, costituisce ad oggi uno dei campi di intervento più importanti in medicina antiaging.
  • Acido ialuronico. L'utilizzo di acido ialuronico o di frammenti di acido ialuronico si è rivelato prezioso sia per le proprietà antinfiammatorie e antimicrobiche, sia per l'azione di controllo sulla proliferazione e sulla differenziazione cellulare, regolando pertanto il turn-over cellulare dermico.

Alle suddette molecole se ne aggiungerebbero anche altre, tuttavia ancora in fase sperimantazione.

Sicurezza della mesoterapia

Ribadendo la necessità del medico esperto nella pratica mesoterapica, e dando per scontata l'ottima qualità dei prodotti utilizzati, tra gli effetti collaterali locali e fortunatamente transitori della mesoterapia possiamo menzionare:

  • Dolore locale;
  • Rossore;
  • Gonfiore;
  • Bruciore.

Decisamente ridotta risulterebbe invece la frequenza di eventi avversi clinicamente rilevanti.

Bibliografia

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