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Peeling - Tipi di peeling chimico

Introduzione

Il Peeling è una tecnica molto utilizzata in dermatologia, e ultimamente anche in medicina estetica, per stimolare il rinnovamento dell'epidermide attraverso la distruzione controllata dei suoi strati superficiali. Tale risultato si può ottenere attraverso l'applicazione di prodotti chimici direttamente sulla cute (peeling chimici) e/o di sostanze fisiche abrasive (peeling fisici).
Questa tecnica consente così di esfoliare i primi  strati cutanei, rimuovendo lesioni superficiali presenti e favorendo la rigenerazione di nuovi tessuti sani.

I tipi di peeling chimico

In base al tipo di lesione e al tipo di pelle, tenderà a variare anche il grado di invasività del pelling proposto.
Più precisamente, sarà possibile applicare :

  • un peeling molto superficiale, in grado di esfoliare unicamente l'epidermide; questo trattamento è indicato soprattutto per gli inestetismi e le discromie Tale tecnica, infatti, garantirebbe una ripristino del normale ciclo di ricambio corneo, conferendo alla pelle lucentezza e omogeneità.
    Il trattamento, basato per lo più su soluzioni di acido glicolico al 30-50%, consentirebbe il ricambio cutaneo in circa una settimana.
  • Un peeling superficiale, più invasivo del precedente, in quanto capace di determinare il distacco dell'intero strato corneo, con eventuale interessamento del sottostante derma papillare. Questo trattamento, solitamente effettuato con acido salicilico, ma anche con acido piruvico, glicolico o tricloroacetico, risulterebbe particolarmente indicato per il trattamento dell'acne volgare comedonica e papulo-pustolosa, delle cicatrici post-acneiche e delle iperpigmentazioni post-infiammatorie.
    Il decorso post-applicazione, evidentemente più complesso, potrebbe determinare la comparsa di segni tipici infiammatori.
    Anche per questo motivo, si raccomanda la massima attenzione nell'esporsi alle radiazioni ultraviolette.
  • Un peeling medio, in grado di determinare la necrosi dell'intera epidermide fino alla parte più superficiale del derma. L'invasività di tale procedura, oltre a determinare una sensazione dolorosa evidentemente più intensa, è chiaramente soggetta a indicazioni specifiche. A tal proposito, il peeling medio è indicato per cicatrici superficiali e medie, cheratosi attiniche e iperpigmentazioni post-infiammatorie.
    La sostanza più frequentemente utilizzata è l'acido tricloroacetico, mentre il decorso post-peeling sarà scandito da rossore, edema e formazione di croste nei successivi giorni.
  • Un peeling profonfo, nel quale l'agente penetra profondamente nel derma compromettendo così le strutture più profonde. Questo tipo di trattamento trova applicazione unicamente nel foto trattamento cutaneo di tipo marcato e nella correzione di cicatrici profonde.
    Solitamente, l'applicazione dell'agente è preceduta dall'uso di sedativi ed analgesici proprio per il dolore elicitato, mentre il decorso risulta simile a quello del peeling medio.

Indicazioni e controindicazioni del peeling chimico in medicina antiaging

Concentrandosi per lo più sulle principali applicazioni del peeling chimico in medicina antiaging, in particolare nel ringiovanimento del volto, questa particolare procedura risulta indicata:

  • nei casi di disturbi della pigmentazione legati a fotoinvecchiamento, cicatrici superficiali da acne, lesioni associate a invecchiamento cutaneo ed escrescenze epidermiche
  • nel ringiovanimento cutaneo.

Trattandosi di una procedura che “distrugge” i tessuti per stimolare la rigenerazione di nuovi, il medico deve anzitutto accertare le capacità rigenerative della cute trattata, considerando inoltre che lesioni più evidenti richiederanno trattamenti più invasivi.
Per questo motivo, pazienti con patologie autoimmuni, pelle fortemente invecchiata o danneggiata o con predisposizione allo sviluppo di patologie infettive, dovrebbero valutare attentamente con il proprio medico il rapporto danni/benefici derivanti dall'utilizzo di questa tecnica.
Il peeling chimico risulta invece assolutamente controindicato nei pazienti in terapia con retinoidi per os e radio farmaci, oltre ai casi di tendenza allo sviluppo di cicatrici ipertrofiche-cheloidee.

Complicanze del peeling chimico

Per quanto il trattamento risulti sicuro, oltre ai fastidi legati all'applicazione del prodotto, il peeling chimico potrebbe determinare modificazioni pigmentarie del colore della pelle, eritema persistente, prurito, cicatrici, atrofia e raramente anche reazioni allergiche.

Bibliografia

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