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Ectoina in Cosmetologia

Introduzione

Il photoaging rappresenta sicuramente uno dei più temibili fattori invecchianti per la cute. E' infatti ormai ben caratterizzato il ruolo patogenico delle radiazioni ultraviolette e dei radicali liberi dell'ossigeno nell'invecchiamento e nel deterioramento funzionale e strutturale della cute.
Per questo motivo la medicina e la cosmetologia antiaging mantengono sempre attiva la ricerca in questo settore.
A fianco dei classici filtri solari esiste oggi un'ampia gamma di molecole, tra le quali l'Ectoina, in grado di fornire una protezione biologica nei confronti degli UV e dei ROS, preservando l'integrità cutanea e prevenendo spiacevoli complicanze.

L'Ectoina

L'Ectoina è una sostanza organica prodotta da differenti batteri alofili, in grado di sopravvivere in condizioni estreme.
Più precisamente, a questa molecola si è attribuita la capacità di proteggere la struttura cellulare dai vari agenti stressogeni, rappresentati per lo più da fattori fisici, come radicali liberi, raggi UV, fattori termici e chimici.
Gli enormi passi avanti fatti dalla tecnologica farmaceutica consentono oggi di ottenere buone quantità di Ectoina attraverso la tecnologia del DNA ricombinante, controllando al contempo anche i rischi classicamente associati all'estrazione e alla purificazione.
Dal punto di vista biochimico, questa molecola potrebbe legare le molecole d'acqua formando una struttura simil-cristallina, in grado sia di preservare l'equilibrio osmotico cellulare che di proteggere le biomolecole dall'azione lesiva delle specie reattive dell'ossigeno.
Recenti studi hanno inoltre attribuito all'Ectoina un'azione biologica particolarmente nobile. L'Ectoina, infatti, in determinate condizioni di stress cellulare sarebbe in grado di promuovere l'espressione di proteine dello stress (HSP), coinvolte nella protezione delle strutture biologiche dall'azione lesiva degli ossidanti.

Ectoina in ambito cosmetologico

L'efficacia dell'Ectoina in ambito cosmetologico ed antiaging è stata già descritta da diversi studi pubblicati su riviste internazionali.
Il panorama scientifico sembra concorde nell'attribuire all'Ectoina:

  • un'attività reidratante, grazie al suo effetto osmotico e alla capacità di creare un biofilm superficiale che riduce la dispersione di liquidi dalla cute;
  • un'attività citoprotettiva, osservata anche in vitro attraverso la riduzione dei marcatori di danno cellulare e l'aumentata espressione di proteine protettrici;
  • un'attività fotoprotettiva, importante nel proteggere le strutture cellulari dai danni indotti dalle radiazioni UV.
    A tal proposito differenti studi dimostrano come l'applicazione di Ectoina possa ridurre gli esiti di un'eccessiva esposizione ai raggi, UV quali edema, rossore e fotodermatosi;
  • un'attività antiaging, efficace anche nell'inibire l'espressione di metalloproteasi ed ulteriori enzimi litici coinvolti nella digestione e nell'invecchiamento della matrice extracellulare.

L'efficacia protettiva dell'Ectoina risulterebbe, secondo alcuni studi, ulteriormente potenziata dall'aggiunta di altri antiossidanti, formando così un complesso sinergico.

Sicurezza d'impiego

Relativamente scarsi sono gli studi effettuati per valutare la sicurezza d'impiego dell'Ectoina.
Tuttavia, dai trial clinici presenti, questa molecola sembrerebbe ben tollerata e priva di effetti collaterali clinicamente rilevanti.
Anche in questo caso, per il maggiore rischio di reazioni avverse, l'uso dell'Ectoina andrebbe limitato nei pazienti atopici o allergici a molecole strutturalmente correlate.
Per l'assenza di studi a riguardo sarebbe opportuno estendere le controindicazioni all'uso dell'Ectoina anche alle gestanti ed alle nutrici.

Bibliografia

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