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Polidrossiacidi e Peeling Chimico

Introduzione

Nonostante l'ampia diffusione del Peeling chimico in dermatologia e cosmetologia antiaging, la presenza di potenziali effetti collaterali, fortunatamente nella maggior parte dei casi di breve termine, ha spinto gli esperti del settore a ricercare delle molecole in grado di espletare un'azione esfoliante in maniera più delicata rispetto gli Alfa-Idrossiacidi comunemente impiegati.
Nel tentativo di superare alcune tipiche reazioni avverse legate al peeling chimico - come l'irritazione cutanea, l'edema, il rossore, la fotosensibilità e l'aumentato rischio di cicatrici e segni cutanei permanenti - sono state identificate nuove molecole, comunemente definite Polidrossiacidi.

I Polidrossiacidi : struttura e funzione

Nell'ampio panorama della cosmetologia medica si sono quindi inseriti, come possibile alternativa agli Alfaidrossiacidi, i Polidrossiacidi.
Attualmente i più utilizzati sono :

  • L'Acido Lattobionico, costituito dall'associazione tra acido gluconico e galattosio;
  • Il Gluconolattone, costituito chimicamente da un anello lattonico in grado di liberare acido gluconico a contatto con l'umidità della cute, mediante azione idrolitica.

Nonostante si tratti di molecole chimicamente distinte, entrambe condividono alcune caratteristiche biologiche, che le distinguono sensibilmente dai gli Alfa-Idrossiacidi.
La loro struttura, infatti, dona a queste molecole:

  • proprietà esfolianti più delicate e meno invasive rispetto gli Alfa-Idrossiacidi;
  • importanti proprietà reidratanti, legate all'elevata igroscopicità della struttura chimica. Infatti il Gluconolattone e l'Acido Lattobionico presentano rispettivamente 4 ed 8 gruppi ossidrilici;
  • modeste proprietà antiossidanti, funzionali allo scopo antiaging;
  • una modesta azione cicatrizzante.

In questo senso, quindi, la presenza di Polidrossiacidi sta diventando sempre più imponente nella formulazione di alcuni cosmetici ad azione esfoliante ma soprattutto ad attività antiaging.

I Polidrossiacidi nei cosmetici

Viste le contestuali proprietà esfolianti e reidratanti, i Polidrossiacidi hanno assunto una discreta rilevanza nel mondo della cosmetologia Antiaging.
In questo senso, infatti, è possibile identificare i Polidrossiacidi in concentrazioni comprese tra il 2 ed il 15% in prodotti depigmentati o destinati alla medicina antiaging.
In alcuni prodotti i Polidrossiacidi potrebbero essere combinati agli Alfa-idrossiacidi per sostenere l'attività esfoliante, o a molecole Antiossidanti per garantire invece attività protettive ed antiaging.

Impiego dei Polidrossiacidi

Prodotti a base di Polidrossiacidi vengono comunemente impiegati come

Alcuni lavori dimostrano inoltre l'utilità di queste molecole e dei relativi prodotti come coadiuvanti nel trattamento medico estetico mini-invasivo, al fine di potenziarne e sostenerne gli effetti estetici.

Precauzioni

Nonostante i Polidrossiacidi risultino sensibilmente più sicuri e meno invasivi degli Alfa-Idrossiacidi, si raccomanda in ogni caso massima attenzione in pazienti con patologie autoimmuni, con pelle fortemente invecchiata o danneggiata o con predisposizione allo sviluppo di patologie infettive.
Rimane invece la controindicazione all'uso nei pazienti in terapia con retinoidi per os o radio farmaci, e nei casi di tendenza allo sviluppo di cicatrici ipertrofiche-cheloidee.
Il paziente sottoposto a questo trattamento dovrebbe inoltre evitare l'esposizione alle radiazioni ultraviolette.

Bibliografia

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