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Botulino in Medicina estetica

Caratteristiche generali

Le iniezioni di tossina botulinica sono ormai da anni utilizzate con successo nella medicina estetica ed anti-aging, come rimedio ai segni e alle linee del volto causati dalla contrazione dei muscoli facciali.
La facilità d'impiego da un lato, e la  buona efficacia terapeutica dall'altro, hanno consentito alla tossina botulinica di guadagnarsi un ruolo di primo piano tra i rimedi anti-aging del volto, sbaragliando la concorrenza rappresentata dai filler iniettabili e da tecniche di resurfacing dermatologiche e chirurgiche solitamente contraddistinte da maggiore invasività.

Farmacologia della tossina botulinica

La tossina botulinica è una proteina prodotta da batteri sporigeni anaerobi Gram-positivi appartenenti alla specie Clostridium Botulinum.
La tossina è in grado di legare le terminazioni nervose presinaptiche delle giunzioni neuromuscolari, inibendo il rilascio di Acetil Colina nella fessura sinaptica e con essa la contrazione muscolare. Opportunamente isolata e purificata, la tossina botulinica può quindi essere iniettata sottocute per rilassare i muscoli mimici, la cui iper-contrazione porta allo sviluppo di solchi e rughe. Questo effetto mio-rilassante è temporaneo e reversibile, esaurendosi solitamente in circa 3-6 mesi, per la gemmazione di nuovi assoni in grado di ripristinare il normale rapporto neuromuscolare.
Per il suo meccanismo d'azione, la tossina botulinica non è invece adatta nel recupero estetico dei danni indotti dal photoaging o dai vari inquinanti ambientali.
Ad onor di cronaca, tra i vari tipi di tossina botulinica presenti in natura viene solitamente impiegata la tossina botulinica di tipo A, dotata di maggiore potenza e durata di azione, garantendo come già accennato un risultato duraturo per circa 3-6 mesi.

Usi della tossina botulinica in medicina estetica

La tossina botulinica è ampiamente impiegata in medicina estetica per la correzione dei solchi e delle rughe legati all'invecchiamento.
Il trattamento con questa tossina si è quindi rivelato efficace per la correzione:

  • delle linee verticali presenti tra le sopracciglia (rughe glabellari);
  • delle linee verticali presenti sul ponte del naso;
  • delle zampe di gallina presenti agli angoli degli occhi;
  • delle linee orizzontali della fronte;
  • delle linee periorbitali;
  • delle pieghe naso-labiali;
  • dei segni perilabiali;
  • delle bande platismali spesse presenti intorno al collo.

Il dosaggio della tossina botulinica, nonché il sito di iniezione dipenderà dalla ruga, dalla sua profondità e dal risultato desiderato.

Come si effettua il trattamento

Il trattamento con tossina botulinica è necessariamente preceduto da un'accurata visita con un medico esperto, il quale verificherà l'esistenza di una valida indicazione terapeutica e l'assenza di incompatibilità dovuta ad esempio a situazioni allergiche.
A questo punto il medico potrà procedere con le iniezioni di tossina, che si realizzeranno ambulatorialmente attraverso un ago molto sottile e generalmente senza anestesia.
Il trattamento avrà complessivamente una durata di 15-20 minuti, dopo i quali il paziente potrà riprendere normalmente tutte le sue attività con le opportune precauzioni fornite dal medico stesso

Esiti del trattamento

I primi risultati, in termine di blocco del rilascio dell'acetil colina e conseguente rilassamento del muscolo mimico facciale trattato responsabile della ruga, inizieranno a manifestarsi all'incirca dopo 2-3 giorni dal trattamento.
Il risultato persisterà per alcuni mesi, al termine dei quali potrà essere effettuato un nuovo ciclo per consolidare i risultati ottenuti.
La cute così trattata risulterà distesa, levigata ed appiattita, donando al volto una sensazione di maggior freschezza e giovinezza.
E' sempre utile ricordare l'utilità delle iniezioni di tossina botulinica nel miglioramento delle rughe associate ad ipertono muscolare dei muscoli mimici, e l'inefficacia nonché l'assenza di indicazioni per le rughe ed i solchi cutanei associati a photoaging.

Effetti collaterali del trattamento

Il trattamento iniettivo con tossina botulinica potrebbe essere seguito da arrossamento locale, gonfiore, dolore lieve ed ecchimosi.
Questi effetti collaterali, solitamente transitori e poco intensi, potrebbero diventare più gravi in seguito all'utilizzo di procedure manipolative errate.
Fortunatamente più rare sono le reazioni avverse clinicamente rilevanti, come ipersensibilità al trattamento, debolezza facciale, ptosi palpebrale e  mal di testa.

Controindicazioni

Il trattamento con tossina botulinica è controindicato durante la gravidanza e l'allattamento, nei pazienti con malattie e disordini neuromuscolari e nei pazienti che assumono farmaci in grado di potenziare l'effetto della tossina, come aminoglicosidi, chinidina ed anticolinesterasici.
Le suddette controindicazioni andrebbero estese anche ai pazienti con manifestazioni infiammatorie e dermatologiche delle regioni da trattare.

Bibliografia

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