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Lesioni Cutanee - Lesioni Primitive Elementari

Introduzione

Tutti o quasi hanno sperimentato sulla propria pelle la spiacevole sensazione legata alla comparsa di macchie, gonfiori, vescicole ed altri apparenti inestetismi cutanei.
Oltre al spiacevole effetto estetico queste manifestazioni, per l'appunto definite lesioni, possono talvolta rappresentare il segno precoce di una patologia clinicamente rilevante.
Le lesioni vengono quindi classificate in :

  • lesioni primitive, generalmente intese come manifestazioni iniziali di una malattia;
  • lesioni secondarie, intese invece come un aggravamento delle lesioni primitive;
  • lesioni primitivo-secondarie, la cui insorgenza invece può essere più o meno precoce.

Lesioni primitive

Tra le lesioni primitive potremo riconoscere :

L'eritema

Arrossamento transitorio della cute legato o ad una vasodilatazione locale o ad un ristagno ematico dovuto a stasi venosa.
Evidentemente le caratteristiche dell'eritema risulteranno differenti, apparendo di un rosso vivo nel primo caso e di un colore violaceo nel secondo.
Tali manifestazioni possono essere il risultato in acuto di alcuni eventi morbosi, come l'eccessiva esposizione alle radiazioni UV piuttosto che a fattori termici, o segni precoci di patologie infettive o autoimmunitarie.

Il Pomfo

E' una caratteristica lesione cutanea caratterizzata da un gonfiore di colore rosso-roseo tendente successivamente al bianco, generalmente pruriginosa.
Alla base vi è la formazione di un edema circoscritto in risposta ad un agente irritativo o lesivo come avviene ad esempio nell'orticaria e nella dermatite.
Nella maggiorparte dei casi il pomfo rappresenta l'esito immediato del rilascio di mediatori vasoattivi come l'istamina, mentre la tipologia dei margini può guidare il clinico nella diagnosi differenziale. Ad esempio margini netti potrebbero essere riconducibili a manifestazioni come l'orticaria mentre margini sfumati alla puntura di insetti.
Tipicamente l'evoluzione è rapida e priva di esiti clinicamente rilevanti.

La Vescicola

Simile al pomfo, tuttavia non pruriginosa e generalmente caratterizzata da una rilevatezza dell'epidermide legata all'accumulo di liquidi, la vescicola risulta generalmente di piccole dimensioni (inferiori ai 5 mm) e appare in risposta ad eventi lesivi di natura chimico-fisica o infettiva.
A seconda della localizzazione la vescicola può essere distinta in intraepidermica come avviene nella dermatite atopica o da contatto o nelle infezioni virali da Herpes, o subepidermica, quindi più profonda e resistente come nella dermatite erpetiforme o nell'eritema polimorfo.
L'evoluzione è generalmente benigna seppur talvolta può residuare in una macchia da esito pigmentario.

La Bolla

Istologicamente identica alla Vescicola ma caratterizzata da dimensioni maggiori.
Si contraddistingue per il tipico aspetto sieroso, per la consistenza flaccida e per la forma rotondeggiante o talvolta ovulare.
E' spesso legata ad eventi lesivi come ustioni o a patologie autoimmuni, e risulta generalmente molto fragile.
Anche in questo caso la Bolla può evolvere in abrasione, lesione crostosa o macchia iperpgigmentata.

La Papula

Al contrario delle vescicole e delle bolle la papula è una rilevatezza cutanea a contenuto solido, di piccole dimensioni (inferiori ai 5 mm)e ben circoscritta.
Può essere isolata anche se più frequentemente organizzata in veri e propri cluster e risulta legata alla presenza superficiale di infiltrato infiammatorio.
A seconda della localizzazione può essere classificata in epidermica come avviene in alcune patologie infettive quali il condiloma acuminato, il mollusco contagioso o la verruca volgare, in dermo-epidermica come nel lichen ruber planus, o dermica ed essere pertanto espressione di accumulo metabolico come nell'amiloidosi , di infiltrato infiammatorio come nel granuloma o  di esiti infettivi come nella lue e nella tubercolosi.
Questa lesione tende a persistere nel tempo mentre gli esiti possono variare dall'assenza di lesioni secondarie alla presenza di macchie ipo o ipercromiche.

Il Nodulo

Rilevatezza cutanea, generalmente legata a manifestazioni infiammatorie e suppurative del derma.
Appare generalmente violacea e fortemente infiammata, di forma rotondeggiante  e di dimensioni superiori ai 5 mm.
Legato per lo più all'accumulo di elementi della flogosi nonché di batteri e leucociti il nodulo tende generalmente a localizzarsi nel derma ed evolvere verso la cicatrizzazione, lasciando pertanto evidenti residui.
Rappresenta una manifestazioni tipica di patologie dermatologiche complicate come l'Acne.

Oltre alle suddette, che rappresentano tuttavia le lesioni elementari più frequenti, sarebbe possibile anche annoverare tra le lesioni primitive :

  • le placche : lesioni rilevate con limiti netti e identificabili come confluenza di più papule;
  • le vegetazioni, legate ad un iperplasia cellulare come nel caso dei condilomi, dei cheloidi e dei papillomi;
  • i flitteni, definibili come bolle di dimensioni e forma differenti, a contenuto sieroso, ematico o purulento;
  • le macchie, legate invece a variazioni della normale pigmentazione, spesso classificabili come lesioni secondarie.

La natura, la sede e l'evoluzione di queste lesioni potrebbe risultare particolarmente utile, guidando il clinico nella corretta scelta terapeutica.


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