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Amamelide nei Cosmetici

Generalità sull'amamelide

L'Hamamelis virginiana è un albero appartenente alla famiglia delle Amamelidaceae, diffuso principalmente nelle umide foreste dell'America del Nord e localmente noto come nocciolo della strega.
Sin dai tempi più antichi, l'Amamelide veniva utilizzato dai nativi americani come cicatrizzante e vasoprotettore, mentre solo nei primi anni dell'800 si iniziarono ad osservare le sue ottime potenzialità antinfiammatorie.
Nel tempo, l'Amamelide si è gradualmente guadagnato un posto di rilevo nel vastissimo mondo della fitoterapia, rappresentando ad oggi uno dei rimedi erboristici più venduti nel territorio statunitense.
Negli ultimi decenni, tuttavia, l'uso dell'Amamelide - prevalentemente per via topica - si è diffuso anche nel territorio europeo, principalmente come naturale rimedio antinfiammatorio.

I principi attivi e l'utilità

Recenti evidenze scientifiche hanno finalmente caratterizzato alcuni dei principali principi attivi presenti negli estratti di Amamelide.
Più precisamente, sia dalle foglie che dalla corteccia del fusto essiccata, è possibile ottenere decotti o preparati a concentrazioni anche significative di:

  • acido chinico;
  • acido gallico e caffeico;
  • gallato di etile;
  • flavonoidi ed altri antiossidanti vasoprotettori e antiemorragici.

Grazie ai suddetti principi attivi, quindi, l'Amamelide viene impiegato efficacemente nel:

  • trattamento delle affezioni infiammatorie vascolari;
  • trattamento delle emorroidi e delle varici dilatate;
  • trattamento di alcune lesioni oculari;
  • controllo dei disturbi emorragici;
  • controllo delle cefalee e della depressione come rimedio omeopatico.

A queste attività se ne stanno aggiungendo altre di interesse dermatologico ed antiaging.

L'Amamelide in cosmetologia

Oltre all'utilizzo di decotti e tisane, sempre più rilevante sta diventando l'impiego di prodotti topici a base di Amamelide.
Ricalcando i primi passi effettuati dai nativi Americani, i quali applicavano foglie e corteccia di questa pianta direttamente sulla lesione o sull'escoriazione, ed ottimizzandone le proprietà chimico-fisiche, si è arrivati oggi alla formulazione di numerosi prodotti, particolarmente efficaci per via topica.
Oltre al trattamento dei disturbi emorragici e vascolari, l'impiego topico di estratti a base di Amamelide, secondo recenti studi, si è rivelato efficace nel:

  • proteggere la cute dall'azione lesiva dei raggi ultravioletti. Differenti studi sperimentali dimostrano come gli estratti di Amamelide possano prevenire gli eventi in acuto (rossore, edema, prurito ed eritema) legati all'eccessiva esposizione alle radiazioni ultraviolette.
  • Sostenere le capacità antiossidanti cutanee. Studi condotti prevalentemente in vitro, hanno infatti dimostrato come l'utilizzo dell'Amamelide possa potenziare sensibilmente il sistema di difesa antiossidante cutaneo.
  • Migliorare la condizione clinica in presenza di determinate patologie dermatologiche. Un recente trial clinico ha infatti dimostrato l'efficacia dell'Amamelide nel migliorare, in soli 27 giorni di trattamento, la situazione clinica presente in corso di danni cutanei quali dermatite, patologie infiammatorie localizzate ed eczema.
    Oltre al miglioramento istologico, si sono osservati anche importanti riscontri relativi alla sintomatologia.
  • Proteggere la cute da eventi infiammatori. Trial clinici e modelli molecolari hanno infatti chiarito adeguatamente il ruolo antinfiammatorio di questa pianta, e dei suoi estratti, evidenziandone l'ottima efficacia.

Numerosi altri studi sono ancora in corso per chiarire in maniera più precisa e dettagliata tutte le potenzialità di questa pianta.

Sicurezza d'impiego

Tralasciando rari casi di allergie all'Amamelide o agli eccipienti contenuti nel prodotto topico, l'utilizzo di questa pianta si è rivelato quasi sempre ben tollerato e privo di particolari effetti collaterali.
Se ne sconsiglia tuttavia l'impiego sistemico durante la gravidanza e l'allattamento, e nei pazienti atopici o affetti da patologie epatiche e renali.

Bibliografia


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