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Escina in Cosmetologia

Introduzione

Negli ultimi anni, la ricerca in ambito fitoterapico ha rappresentato uno dei principali filoni della medicina Antiaging.
La possibilità di utilizzare a scopo preventivo e curativo alcuni principi attivi forniti da madre natura attraverso il mondo vegetale, ha consentito alla Fitoterapia di contribuire in maniera significativa ai successi  ottenuti dalla medicina e della cosmetologia antiaging.
A guadagnarsi il titolo di protagonisti assoluti in questo ambito sono stati gli antiossidanti, costituiti da molecole eterogenee con meccanismi d'azione complementari.

L'Escina

Tra gli elementi fitoterapici degni di nota, nell'ambito della medicina estetica ed antiaging e della cosmetologia antiaging, è sicuramente possibile annoverare l'Escina.
Con il termine Escina si intende solitamente una miscela di saponosoidi eterociclici, estratti prevalentemente da un pianta originaria dell'Asia occidentale, ma diffusa anche in Europa e in Medio Oriente, nota come Aesculus Hippocastanum, o più semplicemente Ippocastano.
Dall'estratto secco di questa pianta, ottenuto dai suoi semi, è possibile estrarre una miscela di principi attivi tra cui per l'appunto l'Escina.
A queste molecole è stato attribuito, sia dalla pratica empirica che dalla letteratura scientifica moderna:

  • un'azione vaso-protettrice;
  • un'azione antiedematosa;
  • un'azione tonico-muscolare;
  • un'azione antiflogistica;
  • un'azione antiossidante.

Molto interessante è il frutto di recenti studi, nei quali l'uso dell'Escina si è rivelato efficace nel controllare l'attivazione delle ciclossigenasi (enzimi coinvolti nella risposta infiammatoria) da un lato e nel ridurre le concentrazioni di citochine infiammatorie dall'altro.
Il controllo dell'evoluzione delle reazioni flogistiche, abbinato ad un miglioramento del trofismo vascolare, determinerebbe quindi una progressiva ricostituzione dei tessuti, tra i quali per l'appunto il derma.

Escina in ambito cosmetologico

Oltre all'inflazionato uso dell'Escina in ambito estetico-vascolare - utile a promuovere la salute vascolare nonché a controllare l'edema degli arti inferiori - questo complesso fitoterapico è stato sperimentato con successo anche in ambito cosmetologico e dermatologico.
Il miglioramento della qualità cutanea, inteso come miglioramento dello stato di idratazione, maggiore lucentezza e maggiore compattezza e turgidità, nonché la meno visibile, ma clinicamente più rilevante, azione preventiva nei confronti del danno ossidativo, sono stati i principali successi ottenuti dall'impiego dell'Escina in questo contesto.
Alla base di tali meccanismi vi sarebbe sia l'azione antiossidante, importante nel contrastare il danno strutturale e funzionale sostenuto dai radicali liberi dell'ossigeno e dalle altre specie ossidanti, sia l'azione capillaro-trofica, fondamentale nel preservare il microcircolo cutaneo.
La migliore funzionalità del microcircolo cutaneo, quindi, si tradurrebbe in un netto miglioramento del trofismo del derma e della sovrastante epidermide, con ripercussioni sia di tipo qualitativo che quantitativo.

Sicurezza d'impiego

Tralasciando l'impiego per os dell'Escina, l'applicazione per via topica è risultata solitamente sicura e ben tollerata.
Tuttavia, dovute precauzioni andrebbero riservate a:

  • pazienti atopici;
  • pazienti allergici al polline dell'ippocastano;
  • pazienti allergici ad eccipienti presenti nel cosmetico;
  • pazienti con lesioni cutanee o patologie cutanee particolarmente evidenti;
  • donne in gravidanza e allattamento.

Bibliografia

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