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Probiotici per un Sistema Immunitario più forte

Introduzione

I probiotici vengono classicamente definiti come dei microrganismi vivi in grado di raggiungere ancora vitali il tratto intestinale, ed esercitare così una funzione benefica per la salute dell'ospite.
Classicamente e sinteticamente, questi batteri vengono classificati in Lattobacilli, Bifidobatteri, Streptococchi ed altri batteri proteolitici.
L'invecchiamento si associa ad una graduale riduzione del numero di Bifidobatteri e di IgA protettive, e ad un incremento della flora proteolitica. Questi cambiamenti, accentuati da una dieta disequilibrata e da un cattivo stile di vita, correlano classicamente con alcuni stati morbosi, quali:

  • stipsi ed alterazioni dell'alvo;
  • flatulenza e gonfiore addominale;
  • patologie infiammatorie intestinali;
  • infezioni ricorrenti;
  • malassorbimento e patologie cronico-degenerative;
  • cancro.

Tali condizioni sono per lo più associate all'aumentata produzione di sostanze “tossiche” legate al metabolismo putrefattivo della flora proteolitica.
E' questo il principale motivo per cui diviene di cruciale importanza preservare l'integrità della microflora intestinale e la corretta funzionalità intestinale.

Gli effetti dei probiotici sul sistema immunitario

Nonostante il sistema gastroenterico e quello immunitario possano apparentemente apparire distanti, sarebbe bene ricordare come il tratto gastro enterico presenti un ben rappresentato sistema immunitario definito GALT (tessuto linfoide associato al tratto gastroenterico).
Questa stretta associazione spiegherebbe il motivo per cui, agendo a livello della flora intestinale, sarebbe possibile controllare l'attività dell'intero sistema immunitario.
Le numerosissime ricerche in merito hanno infatti chiarito come l'uso adeguato di specifici ceppi probiotici possa :

  • aumentare la produzione di IFN alfa e ottimizzare la difesa locale dalle infezioni;
  • potenziare l'attività fagocitaria;
  • incrementare la produzione di IgA mucosali e l'attività di cellule dendritiche, offrendo così un meccanismo di produzione mucosale più attivo;
  • ottimizzare l'attività delle cellule NK;
  • ridurre la produzione di citochine infiammatorie e modulare l'evento flogistico aspecifico;
  • potenziare la capacità di killing delle cellule polimorfonucleate;
  • aumentare l'attività immunosorvegliante e tumoricida dei leucociti;
  • ritardare l'insorgenza di patologie autoimmuni ed auto-infiammatorie.

Queste evidenze giustificherebbero l'efficacia dei probiotici nella prevenzione dell'aging e dell'invecchiamento cellulare.

Gli effetti dei probiotici sulle patologie

Rimanendo sempre in ambito immunologico, l'integrazione con probiotici si è rivelata preziosa nel controllare numerose condizioni patologiche:

  • Patologie infettive da Salmonella;
  • Patologie infettive da Rotavirus;
  • Patologie parassitarie intestinali;
  • Patologie infettive respiratorie;
  • Patologie autoimmunitarie;
  • Photoaging;
  • Patologie allergiche,

Questi rappresentano solo alcuni degli stati morbosi per i quali potrebbe risultare efficace l'uso dei probiotici.
La produzione di citochine antinfiammatorie da un lato ed il potenziamento della risposta immunitaria specifica dall'altro, potrebbero infatti guidare verso una risposta immunitaria altamente specifica ed efficace, riducendo così i classici sintomi aspecifici dell'infiammazione.

Come scegliere un probiotico

Alla luce di quanto riassunto, sarebbe possibile  considerare i probiotici come una componente alimentare attiva, efficace sia nel controllo della funzionalità intestinale che nella modulazione della risposta immunitaria.
Nonostante le evidenze siano particolarmente interessanti, gli studi in questo campo presentano molti dati e numerose valutazioni contrastanti.
Tali discrepanze, oltre che dalle variazioni nei modelli e nei campioni utilizzati, deriverebbero soprattutto dal tipo di ceppo utilizzato e dall'associazione tra loro.
Sembrerebbe infatti che la contestuale assunzione di differenti ceppi possa risultare importante per il potenziale effetto sinergico.
La scelta del probiotico, pertanto, dovrebbe essere effettuata considerando il ceppo, la sua caratterizzazione genetica e l'eventuale associazione con altri microrganismi in grado di espletare un effetto sinergico.
Al fine di sostenere la corretta attività del sistema immunitario e della mucosa intestinale, si potrebbero quindi alternare cicli di integrazione con probiotici, soprattutto nei periodi di forte stress, di terapie farmacologiche o durante i cambi di stagione.

Bibliografia

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