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Curcumina e Piperina

Introduzione

E' sempre più frequente ritrovare in commercio integratori a base di Curcumina arricchiti con Piperina.
Il connubio Curcumina - Piperina si è infatti rivelato importante, sia dal punto di vista biologico che farmacocinetico, nell'esaltare quelle che sono le potenzialità  biologiche dei singoli principi attivi.

Indicazioni

Nonostante le numerose attività descritte, le tantissime potenzialità e i possibili meccanismi d'azione ancora non del tutto caratterizzati,  attualmente  gli integratori di Curcumina e Piperina vengono perlopiù impiegati nella gestione:

  • dei disturbi gastroenterici, come dispepsia e difficoltà digestive;
  • delle turbe della funzionalità epatica (sotto stretto controllo medico);
  • di eventi infiammatori di varia natura;
  • di situazioni morbose sostenute da stress ossidativo e radicali liberi;
  • di patologie legate all'invecchiamento;
  • di manifestazioni cutanee legate al photoaging ed al danno ossidativo.

Caratteristiche farmacocinetiche

Come accennato, oltre ai vantaggi legati a un'azione sinergica e complementare tra Piperina e Curcumina, la combinazione di questi principi attivi sortirebbe anche importanti conseguenze dal punto di vista farmacocinetico. E' noto infatti come uno dei più importanti limiti legati all'integrazione orale con Curcumina, sia la bassa biodisponibilità del principio attivo.
Studi dimostrano come in seguito all'assunzione orale di Curcumina, oltre il 50% della quantità assunta rimanga inassimilata e non biodisponibile, riducendo così sensibilmente l'efficacia della stessa integrazione.
Per far fronte a questi problemi, note le proprietà della Piperina, si è sperimentata in differenti studi l'associazione tra Curcumina e Piperina.
Secondo alcune ricerche, la contestuale associazione tra questi due principi attivi avrebbe aumentato sensibilmente la biodisponibilità della Curcumina, rendendola pertanto rilevabile nel plasma e biologicamente disponibile.
L'azione promuovente della Piperina sulla biodisponibilità della Curcumina, deriverebbe :

  • da un miglioramento del trofismo intestinale;
  • da un incremento della superficie dei villi intestinali e dell'area assorbente;
  • dall'inibizione degli enzimi epatici coinvolti nel metabolismo di primo passaggio.

Tuttavia le stesse attività potrebbero anche estendersi ad altri principi attivi.

I vantaggi

La combinazione tra Curcumina e Piperina potrebbe quindi rivelarsi utile nel:

  • potenziare l'attività biologica della Curcumina;
  • offrire meccanismi d'azione integrati, particolarmente efficaci nel controllo del danno ossidativo, dell'evoluzione infiammatoria e della regolazione dell'attività cellulare;
  • supportare adeguatamente la funzionalità gastro-enterica ed epatica;
  • ridurre le concentrazioni dei singoli principi attivi, controllando così anche i potenziali effetti collaterali soprattutto a carico dell'intestino;
  • ottimizzare l'attività biologica dei singoli principi attivi.

Prospettive future

Oltre alle ben documentate attività farmacocinetiche, nonché alle molteplici attività biologiche, negli ultimi anni l'associazione tra Curcumina e Piperina è stata rivalutata molto in ambito oncologico.
In differenti studi - tuttavia ancora sperimentali, pertanto non sufficienti per giungere a conclusioni esaustive - il connubio Curcumina-Piperina si sarebbe rivelato più efficace rispetto alle singole somministrazioni nel controllare in vitro la proliferazione di cloni neoplastici, nel potenziare l'attività antitumorale della chemioterapia, nel sostenere i processi apoptotici a carico delle cellule tumorali e nel sostenere l'autofagia delle stesse cellule maligne.
Ulteriori studi, invece, sosterrebbero l'utilità di questa combinazione nel ridurre gli effetti collaterali della chemioterapia, salvaguardando le cellule sane dal danno ossidativo indotto dalla stessa terapia.
Mancano tuttavia ancora chiarimenti esaustivi che spieghino e confermino questa selettività d'azione.

Controindicazioni

L'uso di integratori a base di Curcumina e Piperina, per le suddette proprietà farmacocinetiche, risulterebbe controindicato in:

  • pazienti affetti da patologie epatiche gravi;
  • pazienti affetti da litiasi biliare;
  • pazienti sottoposti a terapia farmacologica;
  • stato di gravidanza e allattamento.

Tuttavia, vista l'attività biologica di questi principi attivi, sarebbe opportuno che il paziente consultasse il medico prima di intraprenderne l'assunzione, soprattutto in presenza di patologie o terapie farmacologiche di vario genere.

Bibliografia

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