Bacche di Goji come Rimedio Antiaging
Introduzione
Le bacche di Goji, scientificamente note come frutti del Lycium Barbarum, sono frutti tradizionalmente utilizzati nella medicina cinese da oltre due secoli come toccasana per fegato, reni ed occhi, oltre che come elisir di lunga vita.
Solo nel 1998, tuttavia, è stato pubblicato il primo articolo scientifico relativo all'utilizzo di queste bacche dal sapore tenue e dolce, con l'intento di avvicinare il più possibile la pratica esperienziale della medicina tradizionale a quella analitica della medicina moderna.
Da allora, gli studi sulle bacche di Goji si sono moltiplicati focalizzando la propria attenzione prevalentemente sull'azione immuno-modulante, antitumorale ed antiossidante di alcune molecole note come polisaccaridi e glicoconiugati presenti in questi frutti.
Caratteristiche e usi delle bacche di Goji
Le bacche di Goji rappresentano i frutti - di forma ovoidale e di colore rosso vivo, contenenti piccoli semi - di un arbusto dalle piccole foglie e dai fiori viola, presente in natura nelle regioni settentrionali ed occidentali della Cina.
L'ampio utilizzo che si è fatto di questi frutti negli ultimi anni ha chiaramente spinto gli agricoltori cinesi alla coltivazione delle specie più fruttifere, come il Lycium Barbarum, tralasciando invece quelle meno redditizie come la varietà Chinense, consentendo così di uniformare anche la disponibilità commerciale del frutto.
Classicamente usate come frutta secca e disidratata, le bacche di Goji vengono comunemente consumate o sottoforma di tè, o aggiunte tal quali come ingrediente tonico a piatti tipici come zuppe e porridge.
Solo negli ultimi anni, si sono diffusi preparati a base di bacche di Goji che hanno consentito l'ingresso di questo prezioso alimento nel complesso mondo della Nutraceutica e della Nutricosmetica.
Principi attivi nelle bacche di Goji
I numerosissimi studi pubblicati negli ultimi 20 anni hanno consentito gradualmente di caratterizzare alcuni dei principi attivi presenti nelle bacche di Goji, rendendo così più efficaci e riproducibili gli studi condotti per definirne le proprietà biologiche.
Più precisamente, da tali lavori è emersa la presenza di:
- glicoconiugati solubili come le Arabinogalattano-proteine, più comunemente noti come Polisaccaridi del L.Barbarum, dotati di attività prebiotica (favoriscono infatti il riequilibrio della flora intestinale), immunostimolante (sostengono l'attività del sistema immunitario) ed antiossidante (proteggono l'organismo dall'azione lesiva delle specie reattive dell'ossigeno);
- Zeaxantina, carotenoide presente anche in minor concentrazione in altri alimenti di origine vegetale, dotata di una vistosa attività antiossidante e protettiva nei confronti della retina e delle altre strutture oculari;
- vitamina C e suoi precursori, impegnati attivamente nella protezione delle strutture cellulari dai danni indotti dai radicali liberi dell'ossigeno e nella rigenerazione di strutture importanti della matrice extracellulare come il collagene;
- minerali particolarmente preziosi per la funzione reidratante e catalizzatrice;
- acidi grassi essenziali, utili nel preservare le funzioni e le caratteristiche strutturali cellulari, oltre che nel controllare la funzionalità cardiovascolare.
Le concentrazioni dei suddetti principi attivi nelle Bacche di Goji dipendono evidentemente dal grado di maturazione del frutto, dal tipo di pianta, dai metodi di coltivazione, dall'esposizione a fattori inquinanti etc etc; pertanto un prodotto Nutraceutico o Nutricosmetico dovrebbe riportare la titolazione dei suddetti principi attivi nell'estratto in questione, tutelando così il consumatore.
Le bacche di Goji nella medicina antiaging
Già da circa due secoli le bacche di Goji venivano usate per le proprietà tonico-energizzanti e protettive come elisir di lunga vita e giovinezza.
I numerosi studi analitici successivamente effettuati hanno consentito di avvalorare i suddetti usi, sottolineando la presenza in queste gustose bacche di numerosi antiossidanti e principi attivi immunostimolanti.
Tali evidenze hanno aperto le porte per l'uso delle bacche di Goji in medicina antiaging ed in cosmetologia, creando così un filo di connessione importante tra medicina tradizionale popolare e medicina moderna.
E' noto, infatti, come il declino dell'attività del sistema immunitario da un lato e la continua esposizione a fattori ambientali pro-ossidanti dall'altro, contribuisca enormemente all'accelerazione del fisiologico processo di invecchiamento, rendendo quello che dovrebbe essere un healty anging, ossia un sano invecchiamento, un concentrato di patologie ed inestetismi.
Gli studi a riguardo, infatti, dimostrano come l'attività immunostimolante esercitata dai polisaccaridi di L.Barbarum possa sostenere il sistema immunitario, riducendo l'incidenza di stati morbosi sia acuti, come le infezioni, che cronici come le patologie autoimmunitarie e neurodegenerative.
L'immunosenescenza, ossia l'invecchiamento funzionale del sistema immunitario, è infatti uno dei principali protagonisti sia delle patologie geriatriche, come le malattie neurodegenerative, che dei disturbi autoimmunitari che colpiscono classicamente pazienti tra i 30 ed i 50 anni.
I principi attivi delle bacche di Goji potrebbero quindi contribuire al mantenimento della funzionalità del sistema immunitario, proteggendo l'organismo dalle conseguenze dell'invecchiamento.
Bacche di Goji e salute della pelle
Proprio per il ruolo ricoperto, nonché per l'estensione della stessa, la pelle rappresenta uno dei primi tessuti a subire le conseguenze dell'invecchiamento.
La comparsa di segni cutanei, rughe, solchi, discromie e reazioni dermatologiche spontanee rappresentano infatti alcuni dei principali segni dei processi di invecchiamento cutaneo.
A contribuire all'insorgenza di tali disturbi vi sono sicuramente dei meccanismi biologici fisiologici, legati al naturale processo di senescenza cellulare, ma soprattutto l'azione lesiva di fattori ambientali come radiazioni ultraviolette, dieta, inquinamento, fumo di sigaretta etc etc.
Nonostante la molteplicità di fattori iniziatori, tutti espletano la propria azione lesiva attraverso il danno ossidativo, ossia attraverso l'attività dannosa di piccole molecole note come radicali liberi.
Queste, infatti, possono facilmente reagire con le strutture cellulari come membrane, acidi nucleici e proteine, danneggiandole e compromettendo così seriamente la funzionalità e la normale architettura della pelle.
Proprio in questo senso quindi le bacche di Goji, grazie alla ricchezza di vitamine antiossidanti come la Vitamina A e la Vitamina C, e di carotenoidi come la Zeaxantina, possono proteggere le strutture cutanee e non solo dall'azione lesiva di queste specie reattive.
Differenti studi dimostrano, infatti, come l'uso di succo di bacche di Goji possa ridurre sensibilmente i segni dell'eccessiva esposizione alle radiazioni ultraviolette UVA, come infiammazione della pelle, edema, reazioni cutanee di vario genere e markers di danno come le membrane ossidate.
In questo senso, quindi, le bacche di Goji, attraverso l'azione antiossidante da un lato e l'attivazione di specifici meccanismi di protezione cellulare dall'altro, possono espletare un'attività fotoprotettiva ed antiaging cutanea, proteggendo pertanto la pelle dai classici segni dell'invecchiamento.
Avvertenze
Nonostante l'uso delle bacche di Goji risulti generalmente sicuro, recenti evidenze hanno sottolineato il rischio di reazioni avverse legate ad ipersensibilità verso questi frutti.
Inoltre, particolare cautela nell'utilizzo di questi frutti dovrebbe essere rispettata da pazienti sottoposti a terapia farmacologica o affetti da patologie metaboliche e cardiovascolari.
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