Palmitoyl Tripeptide - Peptidi Bioattivi
Introduzione
Si è gia descritta in precedenza l'attività dei peptidi bioattivi nella prevenzione dell'invecchiamento cutaneo e nel miglioramento delle proprietà istologiche ed estetiche della pelle.
L'importanza trofica di questi peptidi è stata rapportata alla loro capacità di:
- stimolare direttamente l'attività biosintetica dei fibroblasti, promuovendo la sintesi di collagene e di altre proteine della matrice extracellulare;
- proteggere il collagene neodeposto dalle modificazioni strutturali e funzionali indotte dallo stress ossidativo e dai vari fattori pro-aging;
- inibire e modulare l'attività degli enzimi, metalloproteasi, responsabili della degradazione della matrice e della perdita di tonicità e sostanza della cute.
L'azione combinata tra queste sostanze ed i vari antiossidanti è risultata quindi utile nel proteggere la cute dall'insorgenza dei segni del tempo.
Il Palmitoyl Tripeptide, struttura e funzione
Il Palmitoyl Tripeptide è un tripeptide costituito da aminoacidi quali Arginina, Fenilalanina e Lisina, dovutamente coniugato, che mostra un'elevatissima analogia a fattori di crescita naturalmente presenti nell'organismo umano.
E' proprio questo mimetismo a giustificare la funzione biologica ed antiaging del Palmitoyl Tripeptide.
Più precisamente, grazie alla coniugazione, una volta applicato topicamente, questo tripeptide può superare il film lipidico superficiale ed il sottostante strato epidermico, raggiungendo il derma, dove trova il suo target biologico.
Grazie all'elevatissima analogica chimico-fisica con la Trombospondina 1, glicoproteina regolatoria presente nella matrice extracellulare, il Palmitoyl Tripeptide può attivare un fattore di crescita locale noto come Trasforming Growth Factor Beta o TGF-Beta.
Quest'ultimo, legando specifici recettori presenti sul fibroblasto, è in grado di indurne il differenziamento ma soprattutto di regolare la sintesi di collagene.
I fibroblasti così attivati potranno quindi sintetizzare e rilasciare nuovo collagene, ridensificando la matrice.
Recenti studi, tuttavia, hanno anche descritto un'azione citoprotettiva di questi peptidi.
Riassumendo, quindi, il Palmitoyl Tripeptide risulterebbe in grado di:
- attivare i fibroblasti, aumentando sintesi e rilascio di collagene;
- ridensificare la matrice extracellulare;
- proteggere le cellule cutanee e gli stessi fibroblasti dall'azione lesiva di alcune tossine, soprattutto liposolubili, e dei radicali liberi dell'ossigeno.
Effetti sulla cute
Nonostante gli studi clinici a riguardo risultino pochi, le prime evidenze in vivo sembrano attribuire al Palmitoyl Tripeptide, o meglio all'intero cosmetico :
- proprietà reidratanti, evidentemente legate all'effetto osmotico del collagene e delle altre proteine della matrice;
- proprietà antirughe, con un sensibile calo della profondità delle rughe stesse;
- proprietà ridensificanti con incremento dello spessore cutaneo e relativo incremento dell'elasticità.
Le suddette proprietà quindi giustificherebbero l'effetto antiaging e preventivo di questo peptide bioattivo-ridensificante.
Il Palmitoyl Tripeptide nei prodotti cosmetici
Il Palmitoyl Tripeptide, seppur a basse concentrazioni, sta rientrando nella formulazione di numerosi cosmetici, soprattutto destinati alla medicina ed alla cosmesi antiaging.
E' evidente che nella maggior parte dei casi questi peptidi bioattivi si ritrovano associati ad eccipienti, in grado di ottimizzarne l'assorbimento cutaneo, e ad altre numerose sostanze, come ad esempio Vitamine ed Antiossidanti, in grado di offrire una protezione più ampia ed efficace.
Come per qualsiasi altro trattamento antiaging, l'efficacia di un prodotto topico è avvalorata dal rispetto di uno stile di vita sano e di una serie di altre precauzioni antiaging.
Possibili effetti collaterali
Le evidenze attualmente disponibili confermano la sicurezza e la buona tollerabilità cutanea del Palmitoyl Tripeptide.
Tuttavia, sarebbe opportuno prestare particolare cautela, richiedendo la supervisione del medico, in caso di ipersensibilità cutanea, terapia farmacologica topica o sistemica in atto, presenza di lesioni e patologie cutanee o storia di allergia.
In questo caso il dermatologo potrà suggerire il prodotto più adatto.
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