Dieta Antiaging
Introduzione
Da sempre la dieta rappresenta uno dei più validi alleati dell'uomo nella prevenzione e nella terapia di differenti stati morbosi, nonché nel mantenimento delle fisiologiche funzioni organiche.
Anche nell'ampio scenario della medicina Antiaging e dell'healty aging, ossia del sano invecchiamento, la nutrizione rappresenta sicuramente il primo step da cui partire.
Tantissime diete, differenti alimenti e cibi più o meno miracolosi si sono avvicendanti sul palcoscenico mediatico, offrendo a volte spunti interessanti di riflessione e più frequentemente solo semplici ripercussioni commerciali.
Tuttavia la ricerca clinica in questo settore non si è mai arrestata, anzi negli ultimi anni ha conosciuto un forte impulso, offrendo ai nutrizionisti e agli scienziati di tutto il mondo nuovo materiale statistico e clinico da prendere in considerazione.
Si è quindi passati nel tempo da ricercare la molecola miracolosa Antiaging allo studiare un sistema dietetico complesso in grado di offrire protezione all'organismo nella sua interezza sia estetica che funzionale.
Obiettivi della dieta Antiaging
Spesso la parola Antiaging viene intesa unicamente nella sua accezione estetica, tralasciando invece i contenuti clinici su cu si basa l'intera disciplina.
La stessa generalizzazione è molte volte estesa anche al concetto dietetico.
Per questo motivo sarebbe bene sottolineare i principali intenti della Dieta Antiaging. Oviettivi come:
- Preservare la salute del sistema cardiovascolare;
- Preservare la salute del sistema nervoso;
- Ridurre l'incidenza di stati morbosi;
- Migliorare la qualità di vita negli anni;
- Allungare la vita media;
- Ritardare l'insorgenza di tipiche condizioni para-fisiologiche come l'immunosenescenza e la sarcopenia;
- Preservare il corpo dagli inestetismi e dai segni del tempo,
rappresentano solo le principali finalità di questa complessa disciplina.
I pilastri della dieta Antiaging
Come per qualsiasi protocollo nutrizionale, anche per la dieta Antiaging esistono delle certezze su cui impostare l'intero sistema, derivate da anni ed anni di ricerca sia sperimentale che clinica.
In questo paragrafo verranno riassunti i punti cardine di una dieta Antiaging, in linea con le più recenti evidenze scientifiche.
- L'apporto calorico. Il punto di partenza di molte diete è proprio quello delle calorie. Sebbene nell'ultimo periodo il concetto di caloria è stato gradualmente sostituito dal destino metabolico del nutriente, nel sistema dietetico Antiaging l'apporto calorico rappresenta sicuramente un fattore determinante.
Differenti studi, infatti, dimostrano come una dieta ipocalorica possa agire sotto vari fronti, offrendo numerosi spunti di intervento.
La dieta ipocalorica, infatti, migliorerebbe il flusso metabolico-energetico della cellula, ottimizzando sia il metabolismo lipidico che quello glucidico, e ritardando l'insorgenza di alcuni dismetabolismi tipici dell'invecchiamento, come l'ipercolesterolemia e l'iperglicemia.
La stessa restrizione calorica garantirebbe un più efficace controllo dello stress ossidativo, nonché l'induzione di potenti antiossidanti endogeni come le Sirtuine, offrendo così un ulteriore sistema di protezione citologico, utile nel mantenere la longevità. - I grassi nella dieta Antiaging. Altro pilastro fondamentale da cui partire è il bilanciamento della quota lipidica della dieta.
Sono ormai centinaia gli studi che dimostrano l'effetto pro-infiammatorio, aterogenico, pro-ossidante, iperglicemizzante, nonché oncogeno, dei grassi saturi.
Al contrario, l'inserimento dell'opportuna quota di acidi grassi essenziali polinsaturi, come gli omega 3, garantirebbe una serie di importanti azioni protettive ed Antiaging, come quella antiaterogena, antinfiammatoria, antidepressiva, citoprotettiva, cardioprotettiva e neuroprotettiva.
Alla luce di queste evidenze, quindi, una dieta Antiaging dovrebbe essere ricca di pesce azzurro, semi oleaginosi e frutta secca, e carente di alimenti pro-aging come grassi animali e grassi idrogenati. - Gli zuccheri nella dieta Antiaging. Un altro elemento determinante nel mantenimento di un organismo giovane e in salute è sicuramente rappresentato dalla scelta degli zuccheri.
Anche in questo caso, i vari studi sembrano concordi nel sostenere l'utilità dietetica dei carboidrati complessi a lento assorbimento, come quelli presenti nei prodotti integrali e nei cereali, e nel “condannare” invece gli zuccheri semplici come quelli presenti nelle farine.
E' chiaro, tuttavia, che, come in ogni ambito della medicina, è l'equilibrio quello che paga.
L'abuso di zuccheri semplici infatti sembra associarsi, oltre che ad un aumentato rischio nel tempo di patologie metaboliche come il diabete, anche a patologie autoimmunitarie ed infiammatorie.
Per questo motivi, una dieta Antiaging che si rispetti dovrebbe presentare prodotti integrali piuttosto che farine e zuccheri semplici. - Le proteine nella dieta Antiaging. Numerose e purtroppo ancora contrastanti sono le opinioni in merito alla scelta delle proteine nell'ambito di una dieta Antiaging.
Nonostante ciò, le principali associazioni internazione del settore sembrano sostenere l'uso opportunamente alternato di tutte le proteine a disposizione.
Per questo motivo l'apporto proteico settimanale dovrebbe essere suddiviso con :- 1-2 porzioni di carne, preferibilmente bianca;
- 3 porzioni di pesce, prestando attenzione alla scelta della varietà e dell'eventuale contaminazione con metalli pesanti;
- 3 porzioni di proteine vegetali, da associare preferibilmente a cereali per completare il pull aminoacido;
- 1-2 porzioni di prodotti lattiero-caseari;
- 1-2 porzioni di uova.
- Frutta e verdure nella dieta Antiaging. Tra tutti gli alimenti studiati e sperimentati, sicuramente la frutta e le verdure la fanno da padroni nello scenario Antiaging.
Sono tantissimi, infatti, i lavori attualmente pubblicati che esaminano le virtù nutrizionali di questi alimenti, concentrandosi prevalentemente sul loro potere antiossidante.
E' noto infatti come uno dei principali protagonisti dell'invecchiamento sia proprio lo stress ossidativo insieme a i danni citologici indotti dalle specie reattive dell'ossigeno.
Per questo motivo, i suddetti alimenti si sono proposti come naturali rimedi Antiaging, offrendo una vasta gamma di principi attivi dotati di intenso potere antiossidante.
In questo senso, infatti, la Vitamina C, gli isoflavoni, il Beta Carotene, il Resveratrolo, i flavonoidi in generale, alcuni minerali importanti, come il potassio, e tanti altri elementi dotati di attività fitoterapica, hanno offerto agli studiosi la possibilità di caratterizzare l'importante ruolo protettivo e preventivo della dieta.
Attualmente si consiglia l'assunzione di almeno 5 porzioni giornaliere suddivise tra frutta e verdura, suggerendo il raggiungimento di almeno 5.000 unità ORAC giornaliere (per ulteriori approfondimenti leggere “come proteggersi dal danno ossidativo, la dieta”). - L'acqua nella dieta Antiaging. Un altro elemento chiave nella dieta Antiaging è rappresentato dall'acqua.
Il mantenimento dei corretti stati di idratazione si è rivelato importante sia nel preservare funzionalmente l'attività di numerosi organi ed apparati, sia nel mantenere un aspetto fisico sano e fresco.
Se infatti il principale compito della medicina Antiaging è quello di mantenere l'organismo in salute, non bisogna dimenticare alcuni degli obiettivi secondari di questo stile dietetico, come quello di mantenere una pelle giovane.
Affinchè la dieta Antiaging possa preservare, ad esempio, la cute dagli inesorabili segni del tempo, a tutti i principali accorgimenti nutrizionali va necessariamente aggiunto il corretto apporto idrico.
Pelle più lucente, cute più spessa e nutrita, riduzione degli inestetismi cutanei e dei segni sul volto e sul collo rappresentano solo alcuni dei benefici estetici legati al mantenimento di un corretto stato di idratazione. - Il Junk food. Agli antipodi della frutta e delle verdure si colloca il Junk food ossia l'insieme di quei cibi, purtroppo diffusi nella dieta occidentale, caratterizzati da alta densità calorica, ricchezza in zuccheri semplici, ricchezza in acidi grassi saturi, presenza di mediatori pro-infiammatori .
Bibite zuccherine, dolci, fast-food e superalcolici rappresentano solo alcuni dei numerosissimi alimenti presenti in questa lunga lista che evidentemente non trovano assolutamente spazio nel contesto dietetico Antiaging.
Per questo motivo, il primo passo dietetico dovrebbe esser proprio rappresentato dall'eliminazione di questi alimenti dalla quotidianità alimentare.
I nuovi scenari nella dieta Antiaging
Come accennato, l'enorme impulso che ha avuto la medicina Antiaging negli ultimi anni ha decisamente aumentato le conoscenze in questo settore.
Infatti da recenti studi emergono nuove prospettive dietetiche che, basandosi sempre sui pilastri della dieta Antiaging, hanno aperto nuovi spiragli di intervento. Elementi come:
- Il controllo della circadianità ormonale, fondamentale nel sincronizzare l'organismo umano con l'ambiente circostante e nel preservare il corretto equilibrio ormonale;
- la regolazione dell'espressione genica, importante nell'evitare la degenerazione cellulare e nel sostenerne la vitalità;
- il controllo degli stimoli infiammatori, inibendo l'evoluzione flogistica a carico di numerosi organi e tessuti;
- la modulazione dell'attività del sistema immunitario, fondamentale nel prevenire l'immunosenescenza tipica del'aging,
rappresentano solo alcuni dei nuovi campi di studio di questa interessantissima disciplina.
Quindi se già tanto si è fatto per rallentare i processi di invecchiamento e preservare la funzionalità dell'organismo, ancora numerosi sforzi occorreranno per potenziare le armi a disposizione del nutrizionista.
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