Squalene nei cosmetici
Introduzione
Lo Squalene è un composto naturale noto soprattutto per il suo ruolo intermedio nella sintesi del colesterolo, particolarmente presente nell'olio di fegato di squalo dal quale eredita il suo nome.
Lo squalene è presente anche in una serie di prodotti di origine vegetale, tra i quali olio d'oliva, olio di palma, olio di germe di grano, olio di amaranto e olio di riso integrale.
Data la sua struttura chimica, lo Squalene ricorda altri prodotti preziosi per la salute umana, come il Coenzima Q10, i carotenoidi, la vitamina A e le altre vitamine liposolubili, che presentano tra l'altro una cinetica di assorbimento simile.
Strutturalmente costituito da 6 anelli isoprenilici, quindi da 30 unità di carbonio, lo Squalene è naturalmente prodotto dall'organismo umano durante la fisiologica biosintesi del colesterolo, per essere successivamente trasportato e incorporato nei tessuti necessari.
Applicazioni cliniche dello Squalene
A dispetto del suo ruolo biologico, lo Squalene presenta diverse applicazioni cliniche particolarmente interessanti, tra le quali:
- Controllo delle dislipidemie, soprattutto in concomitanza a terapie ipocolesterolemizzanti;
- Detossificazione da xenobiotici e da intossicanti epatici;
- Protezione da radicali liberi dell'ossigeno e dallo stress ossidativo;
- Protezione delle strutture articolari;
- Protezione da trasformazioni oncologiche;
- Attività protettive nei confronti della cute e degli annessi cutanei.
Recenti lavori sono ancora in corso per chiarire più nel dettaglio quale possa essere il ruolo biologico e molecolare dello Squalene, nonché le rispettive potenzialità in ambito preventivo e terapeutico.
Lo Squalene in cosmetologia
E' noto come lo Squalene rientri nella normale costituzione del sebo, costituendo per quantità il terzo lipide presente nel film lipidico prodotto dalle ghiandole sebacee.
Nonostante il suo imponente ruolo biologico, l'introduzione dello Squalene in ambito dermatologico e cosmetologico è relativamente recente, riconducibile per lo più a primi anni di questo secolo.
Studi in vitro, infatti, suggerirebbero l'azione dello Squalene nel detossificare la cute dai radicali liberi dell'ossigeno e nel proteggere le strutture cutanee dalla lipoperossidazione lipidica e dall'azione tossica dei raggi UV.
Grazie alla sua struttura chimica, particolarmente vantaggiosa dal punto di vista molecolare ai fini di un assorbimento topico, lo Squalene e suoi diretti derivati (come la Squalano), sono stati impiegati attivamente come:
- Emollienti, permettendo un ripristino del superficiale film lipidico;
- Lenitivi, rientrando nella formulazione di prodotti per pelli sensibili ed irritanti;
- Antiaging, grazie alla bassa tendenza alla lipoperossidazione e alla contestuale capacità di agire come scavanger nei confronti dei radicali liberi dell'ossigeno;
- Antiossidanti, per la capacità di proteggere le strutture cutanee dall'azione lesiva dei ROS;
- Protettivi, potendo contribuire al ripristino del normale film lipidico e proteggendo pertanto la cute, e più in generale l'intero organismo, dall'azione di agenti patogeni sia di natura chimico-fisica che microbiologica
Ulteriori studi sono in corso per valutare l'efficacia biologica dello Squalene nel controllare i normali rapporti cellula-cellula ed evidentemente nel riprogrammare l'attività dei cheratinociti e dei fibroblasti.
Sembrerebbe infatti che la corretta citoarchitettura del derma e della più superficiale epidermide derivi anche dalla corretta e adeguata integrità del normale film lipidico.
Sempre in ambito antiaging, interessanti sono anche le evidenze che assocerebbero all'uso di Squalene un'azione protettiva nei confronti della retina, proteggendola dall'azione lesiva dei radicali liberi dell'ossigeno e dalle radiazioni ultraviolette.
Precauzioni d'impiego
Tralasciando i dosaggi e i relativi effetti collaterali legati all'assunzione per os di questo elemento, l'uso topico di Squalene potrebbe determinare, nei soggetti predisposti ed allergici, spiacevoli manifestazioni cutanee.
Degne di nota sono anche altre evidenze che assocerebbero all'utilizzo topico di Squalene un aumentato rischio comedogenico.
Alla luce di tali evidenze sarebbe pertanto opportuno che l'uso di Squalene ed affini avvenisse sotto stretto controllo medico, soprattutto in pazienti con cute grassa o interessata da patologie dermatologiche.
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