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Terpeni

Introduzione

I terpeni, definiti anche terpenoidi, sono delle molecole strutturalmente complesse presenti in differenti alimenti, sia di origine vegetale che animale.
Ad oggi la ricerca scientifica ha isolato oltre 20mila strutture, concentrate per lo più nel regno vegetale, nel quale intervengono nei meccanismi protettivi e riproduttivi della pianta.
Da differenti anni, tuttavia, i terpeni hanno trovato impiego anche in differenti settori della medicina umana, divenendo importanti alleati nella prevenzione e nel trattamento di differenti stati morbosi.
Per questo motivo, il numero degli studi a riguardo è in continua ascesa, così come le relative  potenzialità d'azione

Struttura e classificazione

I terpeni vengono così definiti in quanto presentano nella loro struttura unità isopenteniliche, analoghe all'isoprene, legate in maniera caratteristica.
A seconda del numero di queste unità, è possibile identificare:

  • monoterpeni, strutture a due unità;
  • sesquiterpeni, strutture a tre unità;
  • diterpeni, strutture a quattro unità;
  • triterpeni, strutture a sei unità;
  • tetraterpeni o carotenoidi, strutture ad otto unità.

In natura solitamente si osserva un perfetto bilanciamento tra le varie tipologie, così da rendere questo equilibrio difficile da riprodurre in laboratorio.

I monoterpeni

Gli oltre 1000 monoterpeni ad oggi conosciuti, sono generalmente molecole isolate dal mondo vegetale e raramente da piccoli organismi marini, caratterizzate dall'elevata volatilità e dal tipico odore.
Nel mondo vegetale, infatti, sono proprio queste sostanze a donare il tipico aroma alla pianta, svolgendo in natura un ruolo prezioso anche nei meccanismi riproduttivi della stessa.
Delle oltre 1000 molecole, tuttavia, solo alcune vengono impiegate in ambito clinico e fitoterapeutico.
Tra queste potremmo ricordare:

  • il mentolo: essenza ottenuta per distillazione in corrente di vapore delle sommità fiorite della menta; oltre che per il classico aroma, il mentolo viene utilizzato con successo nel trattamento della dispepsia funzionale e come antisettico o antalgico soprattutto a livello oro-faringeo.
  • La Canfora: monoterpene utilizzato anche per uso topico, prezioso come tonico muscolare ed analgesico nei confronti dei dolori reumatici.
  • L'Eucaliptolo: componente principale dell'olio essenziale dell'Eucalipto, esercita un'importante azione antisettica, balsamica ed espettorante, concentrando pertanto le sue attività prevalentemente a livello respiratorio.
  • Il Timolo: monoterpene estratto dalle foglie e dai fiori di Timo,  dotato per lo più di azione espettorante, secretolitica e battericida.

Numerosi altri monoterpeni, per la loro volatilità, agirebbero prevalentemente a livello respiratorio.

I Diterpeni

Gruppo numerosissimo costituito da varie molecole derivate dalla condensazione di 4 unità isopreniche e dall'aggiunta talvolta di ulteriori residui chimici.
Al contrario dei monoterpeni, presentano una maggiore tossicità, e una ridotta volatilità.
Classici esempi in questo caso possono essere:

  • i Ginkolidi, estratti a partire dal Ginkgo Biloba e dotati di spiccate attività antiossidanti e vasoprotettive. Vengono infatti impiegati con successo nel trattamento di molti disturbi caratterizzati da alterazione del microcircolo e fragilità vascolare.
    A queste molecole viene anche attribuita una certa attività antielmintica e antiaggregante piastrinica.
  • Il Tassolo, diterpene estratto a partire dal Tasso europeo dotato di attività antimitotica, pertanto impiegato in ambito oncologico. Tuttavia allo stesso principio attivo ed affini si devono alcuni effetti collaterali tipici come il vomito, la diarrea, le vertigini, l'ipotensione e la bradicardia.
  • Gli acidi resinici, importanti soprattutto nel mondo vegetale come antisettici e regolarizzatori della crescita della pianta.

I Triterpeni

Tra tutti i terpeni, sicuramente i triterpeni rappresentano quelli dotati di maggiori potenzialità in ambito clinico.
Presenti generalmente sottoforma di glicosidi, denominati saponine per la capacità di produrre schiuma, queste molecole sono presenti in numerosissime specie vegetali alle quali donano un importante attività antiossidante.
Tra  i Triterpeni utilizzati in ambito umano potremmo ricordare :

  • il bisabololo, estratto da differenti piante, tra le quali anche la camomilla, dotato di attività miorilassante e lenitiva, soprattutto nei confronti dell'apparato gastro-enterico;
  • i ginsenosidi, estratti a partire dal Ginseng e dotati di attività antiossidante, vasoprotettiva, ipoglicemizzante ed antiallergica;
  • la glicirizzina, estratta a partire dalla liquirizia e nota per le spiccate attività antiossidanti, antinfiammatorie, vaso e cardiotoniche;
  • il madecassoside e gli estratti triterpenici ottenuti dalla Cenetella e noti per le proprietà antiossidanti, vasoprotettive, antinfiammatorie e antiaggreganti piastriniche;
  • i triterpeni presenti nell'echinacea e dotati di attività immunostimolante, antiossidante, antisettica ed antinfiammatoria.
  • e tanti altri estratti a partire da elementi vegetali per lo più caratterizzati da attività antiossidante.

Sicurezza d'impiego

Nonostante le numerosissime proprietà biologiche e cliniche attribuire ai suddetti principi attivi, la potenza biologica di queste molecole aumenta sensibilmente anche il rischio di potenziali effetti collaterali.
Nella maggiorparte dei casi questi effetti collaterali, che possono interessare vari distretti, da quello nervoso a quello gastroenterico, sono dose-correlati e limitati al tempo di somministrazione.
Per questo motivo sarebbe opportuno che il paziente consultasse il proprio medico prima di intraprendere l'assunzione dei suddetti principi attivi, soprattutto in presenza di eventuali patologie o in caso di terapie farmacologiche in atto.

Bibliografia

  • Farmacognosia generale e applicata
     Di Alessandro Bruni
  • Farmacognosia: Farmaci Naturali, Loro Preparazioni Ed Impiego Terapeutico
     Di R. De Pasquale,G. Grandolini,N
  • Farmacognosia: Botanica, chimica e farmacologia delle piante medicinali
     Di Francesco Capasso,R. de Pasquale,G. Grandolini

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