Vitamina E negli Alimenti
Introduzione
La Vitamina E è una vitamina liposolubile dotata di forte potere antiossidante, che la rende efficace nella protezione dal danno inducibile dalle specie reattive dell'ossigeno.
In realtà, con il termine Vitamina E ci si riferisce ad una complessa classe di molecole, caratterizzate da struttura simile, nella quale i tocoferoli costituiscono sicuramente la componente più rappresentata.
Tuttavia, insieme ai tocoferoli, anche i tocotrienoli sono disponibili e facilmente reperibili negli alimenti, rappresentando così una fonte “alternativa” di Vitamina E.
L'imponente azione antiossidante da un lato, e la capacità di modulare i processi infiammatori e l'attività cellulare dall'altro, ha facilitato l'uso di questa vitamina in ambito dermatologico-cosmetologico, risultando preziosa nel:
- proteggere la cute dal fotoinvecchiamento indotto dalle radiazioni ultraviolette e dal conseguente carico di radicali liberi dell'ossigeno;
- controllare lo sviluppo di processi infiammatori cutanei, riducendo così l'incidenza di disordini dermatologici;
- facilitare i processi di guarigione delle ferite;
- controllare i cicli proliferativi e differenziativi delle cellule della cute.
Le suddette attività hanno consentito anche lo sviluppo di prodotti per uso topico a base di Vitamina E, in grado di completare l'eventuale supplementazione orale.
Fonti alimentari di Vitamina E
Considerando la complessità biologica della Vitamina E, intesa come diversità di molecole afferenti a questo nome, sarebbe necessario stilare differenti liste in base al contenuto di ogni singola forma.
Tuttavia, utilizzando come riferimento i dati dell'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, ci si potrà riferire più semplicemente al contenuto complessivo di vitamina E negli alimenti.
Gli alimenti sicuramente più ricchi di Vitamina E sono gli oli vegetali, in particolare :
- l'olio di germe di grano con 133 mg di Vitamina E per 100 g di prodotto;
- l'olio di girasole, mandorle dolci, mais e palma con 70- 35 mg di Vitamina E per 100 g di prodotto;
- l'olio extravergine di oliva, di soia o di fegato di merluzzo, con circa 20 mg di Vitamina E per 100 gr di prodotto.
Dopo gli oli, gli alimenti più ricchi in Vitamina E sono ancora di origine vegetale, rappresentati dalla frutta secca.
In particolare, le Mandorle dolci secche possono contenere anche 26 mg di Vitamina E per 100 gr di prodotto, mentre le noci, i pistacchi o gli anacardi raggiungono 1 – 4 mg di Vitamina E per 100 gr di prodotto.
I formaggi, ed in minima parte il pesce grasso, possono rappresentare fonti di Vitamina E, comunque scarse se paragonate a quelle di origine vegetale.
Fortunatamente, la dieta mediterranea, ricca di olio extravergine di oliva, consentirebbe senza troppi problemi il soddisfacimento delle esigenze nutrizionali di questa preziosa Vitamina.
Fabbisogno di Vitamina E
Riferendoci sempre alla popolazione italiana, in particolare alle ultime revisioni della Società Italiana di Nutrizione Umana, l'assunzione adeguata di vitamina E espressa in mg risulterebbe di:
- circa 13 mg per gli adulti maschi;
- circa 12 mg per le femmine adulte e i maschi con età compresa tra 11 e 17 anni;
- circa 11 mg per le femmine con età compresa tra gli 11 ed i 17 anni.
E' facile quindi immaginare come una dieta equilibrata, basata sui semplici criteri della dieta mediterranea, possa agevolmente soddisfare il fabbisogno giornaliero di questa vitamina.
Integratori a base di Vitamina E
Nonostante la Vitamina E sia facilmente ottenibile attraverso una dieta sana ed equilibrata, spesso è necessario per vari motivi ricorrere all'utilizzo di specifici integratori.
La Vitamina E presente negli integratori si trova generalmente in forma di estere, per lo più acetato o succinato.
Questa variazione chimica, che non incide in alcun modo né sulla funzione biologica né sull'assorbimento intestinale della vitamina stessa, risulta importante nella protezione dall'ossidazione durante le fasi di conservazione, garantendone così la presenza in quantità adeguate e funzionali.
Nella maggior parte dei casi, la presenza di Vitamina E negli integratori è affiancata da quella di altri antiossidanti come la Vitamina C, l'acido alfa lipoico etc, visti i numerosi studi che dimostrano un imponente effetto cito-protettivo, esercitato dalla sinergia trai vari elementi.
Reazioni avverse e interazioni
La natura lipofila di questa vitamina, rende la supplementazione con Vitamina E non del tutto scevra da effetti collaterali.
La reazione avversa più temuta, seppur legata esclusivamente all'uso spropositato nei tempi e nelle quantità, è rappresentata dall'alterazione dei normali processi coagulativi, con il conseguente rischio di eventi emorragici, anche di rilevante entità clinica.
Il rischio di reazioni avverse tenderebbe ad aumentare nei pazienti in terapia con:
- anticoagulanti orali;
- farmaci antiaggreganti piastrinici;
- antinfiammatori non steroidei,
per i quali risulterebbe necessaria la stretta supervisione medica.
Visto il rischio di ulteriori interazioni farmacologiche, il paziente in terapia dovrebbe consultare il proprio medico prima di intraprendere l'assunzione di vitamina E tramite specifici integratori.
Bibliografia
- INRAN – Istituto Nazionale di Ricerca sugli Alimenti e sulla Nutrizione SINU – Società Italiana di Nutrizione Umana
-
Traber MG.
Utilization of vitamin E.
Biofactors. 1999;10(2-3):115-120