Come Alleviare il Prurito
Introduzione
L'importante impatto del prurito sulla qualità di vita, ha spinto i vari esperti del settore a ricercare rimedi in grado di lenire questo spiacevole sintomo.
Tuttavia nella maggior parte dei casi la frizione meccanica ed il grattamento rappresentano impulsi difficili da controllare, in grado di alleviare solo momentaneamente il fastidio associato al prurito.
Rossore, piccole escoriazioni, sanguinamento, lesioni vescicolose nel peggiore dei casi complicate da infezioni batteriche, rappresentano solo alcune delle conseguenze legate allo sfregamento ed al grattamento dell'area pruriginosa.
Tralasciando le patologie sistemiche e le patologie dermatologiche, per le quali evidentemente sarà necessaria una adeguata terapia definita accuratamente dal proprio dermatologo, il prurito idiopatico potrà essere in parte controllato attraverso quotidiani rimedi.
1. Detergere appropriatamente la cute
La detersione della cute rappresenta una fase fondamentale per la salvaguardia dell'integrità strutturale e funzionale della pelle, nonché per l'allontanamento dalla superficie di agenti potenzialmente irritanti ed allergizzanti.
L'uso di detergenti troppo aggressivi tuttavia, potrebbe indurre un'alterazione della normale flora cutanea aumentando così il rischio legato all'esposizione a fattori irritativi di natura chimico-fisica e biologica.
Di conseguenza sarebbe opportuno, soprattutto per l'igiene quotidiana, utilizzare prodotti che rispettino il pH cutaneo e che salvaguardino l'ecologia cutanea.
2. Evitare la disidratazione cutanea
Il prurito è spesso una delle principali manifestazioni cutanee di una pelle secca e poco idratata.
In questo caso infatti l'alterato turn-over dello strato corneo, legato evidentemente ad una precoce disidratazione ed al conseguente rapido distacco delle lamelle cornee, potrebbe contribuire all'insorgenza del prurito.
Sarebbe quindi pertanto utile in questo caso adottare tutti gli accorgimenti necessari a reidratare la cute, sia attraverso la correzione delle abitudini alimentari e dello stile di vite che attraverso l'uso di opportuni cosmetici reidratanti ed umettanti.
3. Ridurre l'esposizione ad allergeni
Spesso alla base del prurito vi è l'aumentata produzione e secrezione di un caratteristico mediatore molecolare noto come istamina.
Il rilascio di istamina, anche a livello cutaneo, potrebbe essere sostenuto dalla continua esposizione a potenziali allergeni.
Per questo motivo, classico esempio è la dermatite atopica, il medico dovrebbe valutare l'eventuale stato allergico del paziente ed allontanare così i potenziali allergeni.
Per lo stesso motivo sarebbe opportuno che il paziente seguisse una dieta a basso tenore allergizzante, preferibilmente supervisionata da un professionista della Nutrizione
4. Evitare il contatto con agenti irritanti
Si è già precedentemente descritto come l'opportuna detersione della cute sia utile anche all'allontanamento di potenziali sostanze irritanti.
Tuttavia assieme alla suddetta precauzione sarebbe opportuno evitare anche il contatto prolungato, soprattutto nelle aree soggette a macerazione, con metalli, prodotti a base di Nichel ed altri metalli pesanti, coloranti artificiali, prodotti sintetici ecc.
Queste precauzioni assumerebbero una rilevanza chiave soprattutto in presenza di determinate patologie dermatologiche, per le quali il prurito costituirebbe solo una delle possibili manifestazioni.
5.Effettuare bagni emollienti
E' da tempo noto come l'avena presenti, grazie al suo particolare profilo biologico, una naturale attività lenitiva per la cute e per le mucose.
I bagni con farina di avena hanno da sempre rappresentato un utile rimedio contro le patologie dermatologiche caratterizzate da manifestazioni infiammatorie e pruriginose.
Sulla scia di questo uso tradizionale e grazie all'arricchimento scientifico degli ultimi anni, si è potuto oggi ottenere un vasto pull di cosmetici a base di avena, in grado di lenire il prurito.
6.Gli oli essenziali
Sempre di più largo impiego in ambito dermatologico e fitocosmetico è il ricorso all'uso degli oli essenziali .
La caratterizzazione molecolare e biologica dei vari principi attivi presenti in questi estratti ha infatti facilitato la diffusione di questi strumenti anche in ambito clinico.
Esempi utili in questo caso potrebbero essere rappresentati dal timo, dalla menta o dal basilico noti per le proprietà antisettiche, antinfiammatorie e parzialmente anestetiche, preziose quindi in caso di prurito.
7.L'Aloe
Recenti studi hanno dimostrato come l'Aloe possa risultare efficace non solo in caso di infiammazioni o lesioni cutanee importanti, ma preziosa, sia per uso topico che orale, anche in caso di prurito, soprattutto se sostenuto da mediatori della flogosi.
8.Impacchi freddi
Una delle caratteristiche che distingue il prurito dal dolore è proprio la sensibilità al freddo.
In questi casi infatti l'uso di impacchi freddi, anche se limitati all'area pruriginosa, si è rivelato utile ed efficace nel lenire il prurito almeno momentaneamente.
9.Evitare l'eccessiva esposizione al sole
L'esposizione eccesiva ai raggi ultravioletti è stata da tempo identificata come potenziale causa pro-infiammatoria, soprattutto in presenza di contestuali fattori fotosensibilizzanti.
Per questo motivo quindi sarebbe opportuno proteggere adeguatamente la cute dai danni legati ai raggi UV, avendo cura di evitare l'assunzione o l'applicazione di agenti fotosensibilizzanti prima dell'esposizione.
10.Consultare il medico
Qualora il prurito risultasse particolarmente intenso, piuttosto che ampiamente diffuso e duraturo, sarebbe opportuno consultare il proprio medico con il quale valutare adeguatamente tutti i potenziali rischi e le eventuali patologie associati.Con lo stesso sarà possibile definire una terapia appropriata, utile a lenire il prurito.