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Cellule Staminali Vegetali nei Cosmetici

Introduzione

Da sempre utilizzate nelle medicina rigenerativa, le cellule staminali sono cellule indifferenziate capaci di originare cellule di differenti tessuti.
Mentre la sperimentazione con cellule staminali umane è attiva ormai da svariati anni in specifici ambiti, come quello neurologico, oncologico e metabolico, ancora poche sono le ricerche riservate all'utilizzo delle cellule staminali vegetali.
In ambito dermatologico, le cellule staminali umane, in parte localizzate nel bulbo capillifero e in parte nello strato basale dell'epidermide, si sono da sempre rivelate fondamentali nel preservare l'integrità cutanea offrendo periodicamente un pull di cellule giovani in grado di mantenere la cute in continuo stato di rinnovamento.
Appare evidente, quindi, come gravi lesioni dell'epidermide, compromettendo il pull di cellule staminali locali, possano mettere in serio pericolo le potenzialità ringiovanenti e rinvigorenti della cute stessa.

Le cellule staminali vegetali

Così come per gli animali, anche per i vegetali esiste un pull di cellule staminali necessario a sostenere la corretta crescita della pianta. Uno di questi è localizzato a livello della radice, l'altro a livello delle estremità apicali (meristemi). Tale cluster di cellule staminali vegetali, sostenute per lo più dal microambiente che le circonda, nonché da un complesso controllo epigenetico, possono controllare adeguatamente lo sviluppo della pianta.
Al contrario, tuttavia, di quanto avviene negli uomini adulti, queste cellule staminali vegetali sono di tipo toti-potente, ossia potenzialmente in grado di rigenerare l'intera pianta. Ad ogni modo, nonostante queste enormi potenzialità, il numero e le capacità differenziative delle cellule staminali vegetali sono fortemente influenzati dal contesto ambientale in cui vivono.
Esempio classico è rappresentato dalla coltivazione intensiva, che secondo recenti studi sembrerebbe decimare non solo il numero, ma anche la potenza differenziativa di queste cellule.
Per questo motivo, negli anni, si sono diffuse tecnologie molto sofisticate per garantire la  naturale produzione e la conseguente estrazione delle cellule staminali vegetali.
Più precisamente, la presenza di colture in grado di garantire la corretta crescita della pianta in ambienti microbiologicamente puri, privi di tossine e non chimicamente stimolati, potrebbe garantire l'ottenimento di cluster di cellule staminali vegetali totipotenti potenzialmente applicabili.
Quasi involontariamente, uno dei simboli per eccellenza della salute, del benessere e della giovinezza, ossia la mela, rappresenta oggi uno dei principali distributori di cellule staminali vegetali.

Applicazioni in ambito dermatologico e cosmetologico

Nonostante le trovate pubblicitarie tendano ad enfatizzare in maniera scientificamente irrazionale l'efficacia delle cellule staminali vegetali in ambito dermatologico e cosmetologico, la ricerca scientifica sta proponendo i primi interessanti lavori a riguardo.
Dai primi studi sperimentali, per lo più condotti in vitro, si è osservata la capacità delle cellule staminali vegetali di:

  • proteggere il pull di cellule staminali umane dall'azione lesiva delle radiazioni ultraviolette;
  • promuovere l'espressione di geni coinvolti nella protezione dal danno ossidativo e nella sintesi di collagene ad opera di fibroblasti in vitro trattati con fattori pro-ossidanti;
  • proteggere il follicolo dalla naturale degenerazione che si osserva quando decontestualizzato dal suo naturale microambiente;
  • garantire un appiattimento delle rughe periorbitali dopo 4 settimane di trattamento al 2%, come descritto in un recente minitrial clinico proposto dalla Mibelle Biochemistry.

Considerazioni

L'utilizzo delle cellule staminali vegetali in ambito dermatologico e cosmetologico rappresenta sicuramente un settore d'impiego particolarmente accattivante e dai risvolti commerciali molto significativi.
La possibilità di rimediare ai fenomeni di invecchiamento e di danneggiamento cutaneo attraverso il semplice impiego di prodotti vegetali staminali potrebbe sicuramente rivoluzionare il panorama scientifico.
Tuttavia gli studi pubblicati in letteratura sono ancora pochi e clinicamente poco significativi, tali quindi da non giustificare l'impiego clinico di queste formulazioni.
L'intero panorama scientifico si augura tuttavia che futuri lavori possano chiarire ulteriormente i meccanismi d'azione delle cellule staminali vegetali in ambito dermatologico, offrendo così un nuovo alleato nella lotta all'invecchiamento.

Bibliografia

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