Integratori di Curcumina
Introduzione
Negli ultimi anni, la nutraceutica ha assunto un ruolo rilevante nella medicina convenzionale, in particolare in alcune branche della medicina moderna come quella antiaging.
L'attento studio delle piante e dei principi attivi in esse presenti ha permesso quindi l'identificazione di numerose molecole dotate di un'attività biologica degna di nota.
Tra queste è sicuramente possibile annoverare i Curcuminoidi, principi attivi estratti dalla Curcuma longa, che assieme all'olio essenziale donano alla pianta le note attività terapeutiche.
Il principale costituente dei Curcuminoidi è la Curcumina, che oltre ad essere responsabile del caratteristico colore giallastro della droga, rappresenta il principale protagonista della sua azione fitoterapica.
Mediamente, a seconda anche della regione geografica, della cultivar, della condizione climatica e del pattern enzimatico della pianta, la Curcumina costituisce il 75% dei Curcimonidi totali, seguita dalla demetossi-curcumina (16%) e dalla bisdemetossi-curcumina (8%).
Recenti studi, pur caratterizzandone una certa attività biologica, hanno dimostrato la capacità di conversione degli ultimi 2 estratti nel principio attivo dotato di maggiore attività biologica, quindi per l'appunto in Curcumina.
Caratteristiche chimiche e farmacocinetiche della Curcumina
Vista la maggior caratterizzazione molecolare fatta per la Curcumina, nelle prossime righe ci si riferirà soprattutto a questo principio attivo.
La Curcumina è una molecola lipofilica con una struttura chimica caratterizzata dalla presenza di due anelli aromatici, legati tra loro da catene carboniliche che ne riducono sensibilmente la solubilità in ambiente acquoso.
La Lipofilicità e l'elevata fotosensibilità rappresentano due caratteristiche tipiche, che influenzano pesantemente le proprietà farmacocinetiche della Curcumina.
Differenti studi di farmacocinetica, infatti, dimostrano come - nonostante le differenti dosi orali somministrate nel corso degli studi - la concentrazione plasmatica del principio attivo risulti comunque bassa, evidenziando in tal senso uno scarso assorbimento intestinale e probabilmente un importante effetto di primo passaggio.
A questo si aggiunge un intenso metabolismo epatico che ridurrebbe sensibilmente la biodisponibilità della Curcumina a favore invece di potenziali metaboliti inattivi.
Per questo motivo negli ultimi anni si sono sviluppate tecnologie differenti in grado di migliorare l'assorbimento e la biodisponibilità della Curcumina assunta per os.
Esempio calzante in questo contesto è l'utilizzo di fitosomi, ossia di complessi molecolari di fosfolipidi in grado di inglobare al proprio interno la Curcumina e permeare più agevolmente le membrane plasmatiche degli enterociti.
Primi dati dimostrano vantaggi farmacocinetici degni di nota.
Farmacodinamica dei Curcuminoidi e della Curcumina
Un crescente numero di studi ha consentito agli esperti del settore di caratterizzare al meglio le proprietà biologiche dei Curcuminoidi ed i loro principali meccanismi d'azione.
Tutti questi studi sembrano concordi nell'attribuire alla Curcumina proprietà:
- antinfiammatorie. L'inibizione dell'attività enzimatica delle ciclossigenasi e delle lipossigenasi (enzimi coinvolti nella sintesi di mediatori della flogosi), la riduzione della produzione di citochine infiammatorie e l'inibizione dell'espressione di geni coinvolti nell'evento flogistico rappresentano solo alcuni dei principiali meccanismi molecolari attribuiti alla Curcumina.
Dal punto di vista sintomatologico, invece, la Curcumina si è rivelata efficace nel ridurre l'edema associato allo stato infiammatorio, nel controllare l'evoluzione clinica di patologie autoimmuni, e nel migliorare la sintomatologia associata a patologie infiammatorie articolari ed intestinali. - Antitumorali. Oltre il 70% degli studi più recenti convogliano i propri sforzi verso la caratterizzazione dell'attività antitumorale della Curcumina.
Da prime evidenze, per lo più sperimentali, sembrerebbe che la Curcumina possa agire sul controllo dell'espressione genica della cellula tumorale, inducendo il processo di apoptosi (morte programmata) ed inibendo invece i processi proliferativi ed angiogenici, fondamentali nella progressione e metastatizzazione. - Epatoprotettive. Studi dimostrano come l'uso di Curcumina possa proteggere il fegato dal danno ossidativo e cellulare.
L'intensa attività antiossidante da un lato e l'azione coleretica e colagoga dall'altro, espleterebbero quest'attività protettiva nei confronti del fegato. - Antiossidanti. La capacità della Curcumina di indurre l'espressione di fattori ed enzimi antiossidanti, nonché di regolare l'attività cellulare, risulterebbe importante nel ridurre il livello di lipoperossidazione lipidica e di danneggiamento genomico, proteggendo le cellule più esposte al danno ossidativo.
Tale attività si sarebbe rivelata preziosa soprattutto per l'apparato tegumentario, respiratorio, gastro-intestinale e nervoso. - Digestive. La funzione digestiva e regolarizzatrice sembrerebbe per lo più legata all'induzione dell'espressione di enzimi digestivi, nonché all'azione coleretica e colagoga.
A questa, secondo recenti evidenze, si aggiungerebbe anche un'attività più fine, legata per lo più al controllo dell'espressione di recettori coinvolti nella percezione dolorifica del tratto gastro-enterico.
Le numerosissime proprietà biologiche della Curcumina ne hanno facilitato la diffusione come rimedio fitoterapico.
Tuttavia maggiori trial clinici sarebbero indicati per descrivere meglio le possibili indicazioni terapeutiche all'uso della Curcumina e dei Curcuminoidi.
Indicazioni e potenzialità
INDICAZIONI |
POTENZIALITI INDICAZIONI (da dimostrare) |
Disturbi digestivi |
Cancro |
Tossicità e tollerabilità della Curcumina
La Curcumina si è rivelata sicura e ben tollerata nei vari trial clinici effettuati e pubblicati in letteratura.
In particolare, uno studio ha dimostrato come l'utilizzo di Curcumina in dosi comprese tra 500 mg e 12 g giornalieri sia stato ben tollerato nel breve dalla maggiorparte dei pazienti.
Solo alcuni hanno manifestato disturbi clinicamente poco rilevanti e transitori, come emicrania, rash cutaneo, diarrea e feci di color giallo.
In linea di massima dosaggi compresi tra 1 e 4 grammi giornalieri sembrano essere ben tollerati, mentre dosi superiori potrebbero associarsi per lo più a disturbi addominali transitori.
Controindicazioni
L'uso di Curcumina e Curcuminoidi risulterebbe controindicato nei pazienti affetti da litiasi biliare (calcoli al fegato), patologie metaboliche importanti, terapie farmacologiche, in particolare con anticoagulanti, e durante la gravidanza e l'allattamento.
Bibliografia
- Curcumin as a therapeutic agent in dementia: a mini systematic review of human studies.
Brondino N, Re S, Boldrini A, Cuccomarino A, Lanati N, Barale F, Politi P.
ScientificWorldJournal. 2014 Jan 22;2014:174282. - Therapeutic potential of curcumin in digestive diseases.
Dulbecco P, Savarino V.
World J Gastroenterol. 2013 Dec 28;19(48):9256-70 - Curcumin and diabetes: a systematic review.
Zhang DW, Fu M, Gao SH, Liu JL.
Evid Based Complement Alternat Med. 2013;2013:636053 - Renoprotective effect of the antioxidant curcumin: Recent findings.
Trujillo J, Chirino YI, Molina-Jijón E, Andérica-Romero AC, Tapia E, Pedraza-Chaverrí J.
Redox Biol. 2013 Sep 17;1(1):448-56 - Modulation of cerebral malaria by curcumin as an adjunctive therapy.
Jain K, Sood S, Gowthamarajan K.
Braz J Infect Dis. 2013 Sep-Oct;17(5):579-91 - New perspectives of curcumin in cancer prevention.
Park W, Amin AR, Chen ZG, Shin DM.
Cancer Prev Res (Phila). 2013 May;6(5):387-400. - Curcumin: an orally bioavailable blocker of TNF and other pro-inflammatory biomarkers.
Aggarwal BB, Gupta SC, Sung B.
Br J Pharmacol. 2013 Aug;169(8):1672-92.