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Strato Corneo - Struttura e Funzioni

Introduzione

Tradizionalmente, lo strato corneo, ossia lo strato più superficiale dell'epidermide, è considerato un involucro protettivo della cute.
Simbolicamente, potrebbe essere considerato un vero e proprio muro costituito da tantissime unità funzionali, i mattoni, rappresentate dai corneociti e dall'involucro corneo, e da un cemento, costituito da lipidi intercellulari.
La costruzione di questo muro è sostenuta da un processo lungo differenti settimane, che dagli strati più profondi dell'epidermide vede un progressivo cambiamento della struttura e delle funzioni cellulari.
Il muro così costruito assolverà non solo alla funzione di barriera, ma anche a numerose e più complesse attività.

La struttura dello strato corneo

Lo strato corneo è costituito da un involucro corneo, originatosi per giustapposizione graduale, a partire dallo strato spinoso, di una serie di proteine differenti dalla cheratina, tra le quali ad esempio l'involucrina, la loricrina, la periplachina e l'envoplachina.
La contestuale presenza di enzimi organizza queste molecole in un fitto reticolo, riducendone così sensibilmente la solubilità in ambiente acquoso.
Contestualmente i fasci di cheratina, opportunamente assemblati tramite la fillagrina, si aggiungono a questa interfaccia rafforzandone sensibilmente la resistenza meccanica.
Il tutto è ulteriormente compattato dalla presenza di specifici lipidi, noti come idrossiceramidi, che cementano adeguatamente le suddette strutture proteiche.
Immersi in questo materiale ritroviamo i corneociti, cellule anucleate il cui maggior costituente citoplasmatico è rappresentato dai fasci di cheratina, responsabili dell'adeguata resistenza meccanica alle trazioni tipica di questo tessuto.
Negli spazi intercellulari, invece, i lipidi rilasciati dalle stesse strutture cellulari si organizzano in strutture lamellari parallele alle cellule, costituite da ceramidi, acidi grassi e colesterolo, donando così alla cute la sua classica impermeabilità.
La capacità di limitare i processi di diffusione passiva, nonché di evitare la penetrazione di agenti esogeni dall'ambiente esterno all'interno del nostro organismo, è garantita proprio da questa particolare struttura.
Un'altra caratteristica tipica dello strato corneo è il viraggio di pH verso valori più acidi, intorno al 5, necessari sia alla protezione della cute da sostanze esogene sia all'organizzazione della matrice cornea.

Le funzioni dello strato corneo

Oltre alla naturale funzione di barriera selettiva, già emersa dai precedenti paragrafi, lo strato corneo assolve anche:

  • a una funzione protettiva nei confronti delle radiazioni ultraviolette. Differenti studi dimostrano come sia la cheratina che i peptidi derivanti dalla degradazione della fillagrina possano contribuire alla protezione delle strutture sottostanti dai danni indotti dai raggi UV.
    L'integrità dello strato corneo, quindi, si è rivelata importante nella protezione dal photoaging.
  • A una funzione impermeabilizzante, controllando la dispersione di acqua attraverso la cute.
  • Ad una funzione protettiva nei confronti dei microrganismi. Il pH acido, lo scarso contenuto di acqua, l'azione batteriostatica di molti lipidi, la presenza di enzimi proteolitici, nonché di veri e propri fattori antimicrobici come le Defensine, e la naturale desquamazione dello strato corneo, rappresentano alcuni dei naturali meccanismi antimicrobici e costituiscono il primo meccanismo di difesa passivo dell'organismo umano.
  • A una funzione antiossidante, grazie all'elevato contenuto di vitamine ed enzimi antiossidanti.

Recenti studi stanno inoltre attribuendo allo strato corneo un'importante funzione regolatoria nei confronti degli strati sottostanti.
La presenza di eventi lesivi, sia di natura meccanica che chimico-fisica, determinerebbe l'attivazione di una serie di fattori in grado di controllare l'attività degli strati sottostanti, inducendo proliferazione, differenziazione o evoluzione in senso flogistico.

Desquamazione dello strato corneo

Uno dei meccanismi protettivi della cute nei confronti di differenti agenti patogeni e tossici è la desquamazione dello strato corneo.
Questa fase, rientrante nel fisiologico turn-over cellulare garantisce, nella maggior parte dei casi in modo impercettibile, la perdita di parte del più superficiale strato corneo e dei relativi agenti tossici presenti.
Il tutto è mediato dalla degradazione di alcune proteine come la corneodesmosina e la desquamina, generalmente coinvolte nell'adesione dei corneociti tra loro e nel compattamento con la matrice extracellulare.
In questo modo, la periodica desquamazione dello strato corneo risulterebbe preziosa sia per i differenti aspetti funzionali precedentemente elencati, che per una naturale funzione antiaging di ringiovanimento cutaneo.

Bibliografia

  • Dermatologia basata sulle prove di efficacia
    di Luigi Naldi,Alfredo Rebora
  • Dermocosmetologia. Dall'inestetismo al trattamento cosmetico
    di Andrea Bovero
  • I Tessuti
    di Rosati P. Colombo R.

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