Estratti di Melograno nei Cosmetici
Introduzione
Noto ormai da diversi anni il ruolo dei radicali liberi dell'ossigeno, e più in generale dello stress ossidativo, sullo stato di salute cutaneo, è aumentato a dismisura l'interesse verso principi attivi naturali in grado di esercitare un adeguato effetto antiossidante.
Tra la miriade di piante, alghe, frutti ed elementi del mondo vegetale testati, sicuramente la Punica granatum - più comunemente nota come melograno - ed in particolare i suoi frutti, hanno riscosso particolare interesse.
Già considerato in medicina ayurvedica come una vera e propria farmacia, il melograno ed i suoi frutti sono stati utilizzati nell'antico Egitto come rimedi naturali efficaci in corso di infiammazioni cutanee, infiammazioni mucosali ed articolari.
Sulla scia dell'uso tradizionale, la medicina moderna ha cercato di caratterizzare le proprietà biologiche di questa pianta, individuando numerose sostanze dotate di attività fitoterapica.
Più precisamente, dai frutti di questa pianta è stato possibile estrarre:
- Numerosissimi flavonoidi, in particolare antociani come le pelargonidine;
- Numerosissimi tannini come punicaline e punicalagine;
- Acido gallico;
- Acido ellagico;
- E diverse altre molecole, non ancora del tutto caratterizzate.
Attività molecolare cosmetologica dell'estratto di Melograno
Numerosissimi studi hanno testato l'efficacia fotochemoprotettiva dell'estratto di melograno, dapprima su semplici elementi cellulari e cavie da laboratorio, e successivamente in veri e propri trial clinici.
In tutti questi studi il meccanismo molecolare proposto sembrerebbe lo stesso, avvalorando così il ruolo biologico dei principi attivi presenti in questa pianta e nei suoi frutti.
Più precisamente, l'azione cosmetologica antiaging dell'estratto di melograno sembrerebbe basarsi su meccanismi biologici multipli, tra i quali:
- L'inibizione dell'espressione degli enzimi metalloproteasi: famiglia di enzimi dotata di attività proteolitica, direttamente coinvolta nella digestione del collagene (proteina strutturale del derma e della matrice extracellulare) e quindi nell'invecchiamento istologico e funzionale della cute;
- L'inibizione dell'attivazione di enzimi come le Ciclosossigenasi, coinvolte nella produzione di molecole pro-infiammatorie, la cui espressione è sensibilmente aumentata in seguito all'esposizione ai raggi UV;
- La protezione diretta nei confronti dei radicali liberi dell'ossigeno e delle altre specie ossidanti, evidentemente responsabili insieme ai raggi UV del photoaging;
- La regolazione dell'espressione genica, in elementi cellulari aberranti e probabilmente iniziatori di patologie oncologiche, come melanoma e carcinoma baso-cellulare.
Le ottime referenze molecolari ottenute dagli estratti di melograno hanno quindi spinto i vari ricercatori a testarne l'efficacia in ambito cosmetologico.
Gli effetti cutanei dell'estratto di Melograno
Tralasciando gli effetti legati all'assunzione orale dell'estratto di Melograno, che richiederebbe una trattazione a sé, visti i diretti effetti cutanei di queste sostanze, alcuni formulatori hanno messo a punto microemulsioni a base di Melograno.
In questo caso, l'applicazione topica risponderebbe meglio alle esigenze di un cosmetico, riducendo tra l'altro il rischio di interazioni farmacocinetiche con eventuali farmaci assunti.
Dai dati emersi da questi studi in primis, si osserverebbe una buona tollerabilità e compatibilità cutanea della microemulsione, che risulterebbe pertanto priva di effetti collaterali clinicamente rilevanti; in secondo luogo attraverso il suo utilizzo si otterrebbe:
- Una riduzione dell'ipercromia legata all'eccessiva esposizione alle radiazioni ultraviolette;
- Una riduzione della sintesi di melanina e della conseguente melanogenesi, utile nel controllare le discromie tipiche della cheratosi attinica;
- Una riduzione dell'edema legato all'eccessiva esposizione ai raggi UV;
- Una riduzione dell'irritazione cutanea legata alla tossicità diretta di alcune sostanze chimiche.
A questi risultati si aggiungerebbero quelli sperimentali che dimostrerebbero una spiccata attività antiossidante, maggiore anche di quella esercitata dal vino rosso, con una netta riduzione dei markers di danno ossidativo cellulare ed una sensibile azione preventiva nei confronti di carcinomi dell'epidermide.
Prospettive
I numerosi studi presenti in letteratura costituiscono un punto di partenza solido e ben caratterizzato per l'utilizzo dell'estratto di melograno in cosmetologia.
Oltre all'effetto diretto nei confronti della cute, infatti, questi principi attivi potrebbero anche espletare un azione preventiva degna di nota nei confronti del photoaging e dell'invecchiamento cutaneo, costituendo così un valido rimedio antiaging.
Bibliografia
- Topical microemulsion containing Punica granatum extract: its control over skinerythema and melanin in healthy Asian subjects.
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