Creme e Cosmetici Antiossidanti
Introduzione
L'invecchiamento cutaneo è un processo piuttosto articolato, generalmente contraddistinto da differenti fattori intrinseci ed ambientali in grado di compromettere la vitalità cellulare.
In entrambi i casi, un ruolo diretto è espletato dalle specie reattive dell'ossigeno e dai danni indotti dalle stesse sulle strutture cutanee e cellulari (si rimanda alla lettura di “i radicali liberi dell'ossigeno” e “stress ossidativo ed invecchiamento cutaneo”).
Nonostante la cellula presenti dei naturali sistemi di difesa, rappresentati per lo più da enzimi in grado di espletare un imponente azione detossificante, nella maggior parte dei casi la produzione di ROS (specie reattive dell'ossigeno) è talmente intensa da saturare tutte le possibili vie di smaltimento fisiologico.
Per questo motivo, al fine di mantenere una pelle più sana e giovane, sia in dermatologia che in medicina antiaging si è diffuso l'impiego di creme e prodotti per uso topico in grado di rafforzare la barriera antiossidante endogena.
Antiossidanti topici: caratteristiche
Nonostante i numerosissimi studi presenti in letteratura, allo stato attuale gli antiossidanti topici vengono commercializzati prevalentemente per prevenire l'invecchiamento cutaneo e ridurre i danni associati al photoaging, come l'eritema post-esposizione o le rughe ed i solchi cutanei.
Tuttavia, affinché questi prodotti possano risultare efficaci per uso topico sarebbe necessario:
- stabilizzare il prodotto con eccipienti in grado di preservare l'antiossidante da un eventuale ossidazione spontanea legata ai metodi di conservazione del prodotto;
- garantire un assorbimento cutaneo adeguato, in maniera da facilitare il raggiungimento del bersaglio.
La corretta formulazione del prodotto, quindi, rappresenta una tappa obbligata al fine di preservare i potenziali vantaggi derivanti dall'utilizzo di questi prodotti.
Antiossidanti topici: i principali ingredienti
Per quanto le differenti aziende cerchino di proporre delle formulazioni innovative, nella maggior parte dei casi si osserva un numero tipico di ingredienti abbastanza conservato tra i vari prodotti.
Tale necessità deriva dalla presenza di studi in grado di sostenere l'utilità di questi ingredienti nella protezione cutanea dai danni indotti dalle specie reattive dell'ossigeno.
In questo senso, quindi, tra gli ingredienti più utilizzati nella formulazione topica di creme antiossidanti ritroviamo:
- la vitamina E: vitamina antiossidante liposolubile, efficace nel prevenire i danni indotti dalle specie reattive dell'ossigeno e dalle radiazioni ultraviolette. Differenti studi sembrano concordi nell'attribuire a questa vitamina, applicata topicamente, un'azione antinfiammatoria diretta e foto-protettiva, soprattutto in associazione ad altre vitamine antiossidanti.
- Il coenzima Q10: antiossidante liposolubile diffuso soprattutto a livello mitocondriale. Studi in vitro hanno dimostrato l'efficacia di questa molecola nel sopprimere l'espressione di enzimi litici, come le collagenasi, solitamente responsabil della degradazione della matrice extracellulare e della conseguente comparsa di rughe e solchi cutanei.
- Il licopene: carotenoide diffuso nei frutti rossi e nella verdura di colore rosso-arancio. Oltre all'imponente azione antiossidante, il licopene si è dimostrato efficace, seppur solo in modelli sperimentali, nel prevenire la formazione di tumori foto-indotti.
- La vitamina C: vitamina chiave nel mantenimento della salute cutanea. Se da un lato, infatti, può intervenire direttamente, insieme al pull di antiossidanti endogeni nella protezione dai danni indotti dalle specie reattive dell'ossigeno, dall'altro può ottimizzare la sintesi di collagene, stimolando l'attività biosintetica dei fibroblasti cutanei umani.
- Il tè verde: ricco di antiossidanti noti come catechine polifenoliche. Queste sostanze si sono rivelate preziose nell'espletare, in seguito ad applicazione topica, un'azione antinfiammatoria, antiossidante ed antitumorale, controllando contestualmente l'espressione delle metallo proteinasi, enzimi coinvolti nella degradazione della matrice extracellulare.
- La Silimarina, flavonoide polifenolico estratto dal cardo, in grado di proteggere le strutture cellulari dagli eventi lesivi indotti dai ROS, esercitando contestualmente un'azione schermante nei confronti dei raggi UV.
- Il resveratrolo, ennesimo antiossidante polifenolico presente nell'uva o nella frutta rossa, dimostratosi efficace sia nel controllo del photoaging che nell'eventuale trasformazione indotta dall'eccessiva esposizione alle radiazioni UV.
- la Niacinammide, forma attiva della Vitamina B3, rivelatasi utile nel controllare l'evoluzione flogistica della reazione ai raggi UV, modulando al contempo anche l'attività del sistema immunitario.
- Gli estratti di numerose altre piante, tutte dotate di spiccata attività citoprotettiva.
Al fine di ottimizzare l'efficacia dei prodotti topici, tuttavia, molte aziende particolarmente attente agli aggiornamenti in ambito scientifico hanno proposto anche l'aggiunta di ulteriori molecole, come ad esempio l'acido ialuronico, gli acidi grassi polinsaturi o i peptidi bioattivi, in grado di sostenere al contempo la qualità della matrice extracellulare. Quindi, se da un lato gli antiossidanti agirebbero proteggendo il tessuto dall'azione lesiva dei ROS, dall'altro tali sostanze favorirebbero il mantenimento di un tessuto di qualità.
Bibliografia
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