Laser contro Rughe ed Invecchiamento Cutaneo
Attualmente sono disponibili moltissime tipologie di laser per il trattamento dell'invecchiamento della pelle.
I laser possono avere come bersaglio teleangectasie, lentigo benigne, oltre al normale miglioramento strutturale del derma. I metodi più utilizzati comprendono chirurgia laser ablativa, frazionale, e alcune modalità non ablative chiamate pulse-dye laser (PDL) e terapia a intenso impulso di luce (IPL).
La PDL agisce con lunghezze d'onda comprese tra 585 e 595 nm ed è utilizzata per teleangectasie superficiali ed eritema facciale, con una conseguente diminuzione del rossore. Inoltre, una nuova combinazione con lunghezza d'onda tra 595/1064 nm ha evidenziato un miglioramento significativo di teleangectasie, eritema diffuso, depigmentazione, e lentiggini dopo cinque trattamenti sequenziali.
IPL, invece, è uno spettro di luce continuo da 500 a 1200 nm. A seconda dello scenario clinico, l'intervallo può essere ridotto ad una specifica entità bersaglio, come ad esempio l'emoglobina. Questo trattamento si è dimostrato efficace per le manifestazioni vascolari e pigmentose del fotoinvecchiamento e può essere utilizzato in combinazione con agenti per il trattamento di lesione precancerose. Studi recenti hanno dimostrato che IPL impartisce effetti stimolanti sui fibroblasti cutanei in vitro, così si ipotizza che possa avere proprietà fotoringiovanenti in vivo.
Il rifacimento ablativo della pelle è il trattamento più efficace per la pelle fotoinvecchiata e produce i risultati più impressionanti. Tuttavia, parallelamente a queste risposte positive, i tempi di ricovero sono molto lunghi e c'è il rischio di gravi conseguenze post-operatorie come bruciore, eritema prolungato, Milia e depigmentazione. La chirurgia laser ablativa utilizza sia l'onda continua di anidride carbonica (CO2) [10.600 nm] o l'Erbio laser (ittrio-alluminio-granato a 2940 nm) ed è un grave impegno da parte sia del medico che del paziente. Il rifacimento frazionale è un alternativa importante poiché prevede un tempo di ricovero minore e i rischi sono ridotti. Agisce creando danni in colonne distanziate tra derma ed epidermide sulle superfici trattate. Anche se nessuna di queste metodologie risultata efficace come la tradizionale chirurgia laser ablativa, il profilo dei tempi di recupero e dei rischi risulta molto migliorato; tali tecniche, quindi, costituiscono una valida alternativa al trattamento privilegiato. La terapia laser frazionale ha dimostrato essere efficace per discromie, fotoinvecchiamento sul viso, torace, collo e mani, teleangectasie, e nel miglioramento della struttura e della lassità.